ECC GIORNATA 11

Abbiamo capito, non c’è storia. Ci si illudeva, anche per dare un po’ di frizzante al Campionato che San Donà e soprattutto Fiamme Oro avrebbero potuto fare il colpaccio nella undicesima giornata ed invece le due sfidanti di alta fascia rifilano sonori schiaffoni ai team di Wright e Presutti e tornano a casa con la posta piena.

Calvisano si permette di andare in svantaggio alla fine del primo tempo ( 8 – 18) poi ci ripensa e, nel secondo tempo, infila quarantasette punti per arrivare ed un totale di sei mete, con un Seymour che realizza un 9/10 al piede avendo ben sei calci di punizione a disposizione nel corso della partita e Violi che ci mette anche un drop. Le Fiamme Oro scomparse nel secondo tempo, annullate.

In tribuna a vedere il match romano c’è il Presidente FIR Alfredo Gavazzi che annuncia che il mediano delle Fiamme Oro Carlo Canna è in corsa per andare alle Zebre il prossimo anno, tanto per raccontare chi sia il padrone delle Zebre e dare la giusta visione del peso politico del Presidente delle Zebre, del Direttore Sportivo e dello Staff Allenatori della franchigia di Parma. Tanto per far capire a tutti chi è il padrone, chi comanda davvero, in lungo ed in largo.

A Rovigo il match diventa anche spinoso verso la fine ma la piega che prende già nel primo tempo non può che accentuarsi nel secondo, alla fine sette mete inforcate dai rossoblù contro un San Donà che il match di andata lo aveva pure vinto. Da segnalare Basson 8/8 al piede, en-plein, ed il man of  the match a Joe Van Niekerk.

A volerci guardare dentro sulla strada della finale Rovigo Vs Calvisano c’è solo il Mogliano, l’unico che dimostri la qualità e la dimensione strutturale per poter competer contro le due schiacciasassi di cui sopra. Il campionato si ferma a loro tre per la finalissima, c’è solo una lotta aperta per la quarta posizione che vede le Fiamme Oro favorite, più ciniche e pesanti negli scontri più diretti,  rispetto a San Donà. Più indietro ma ancora apparentemente in corsa un Petrarca che forse qualcosa ancora può ma solo se vince qualche incontro con chi gli sta davanti, cosa che ad oggi appare almeno…..strana.

A Viadana ed a L’Aquila incontri rinviati per neve così rimane solo la notizia data della Società abruzzese dell’arrivo fra le sue fila a “gettone zero” dell’ex. pilone della Nazionale Salvatore Perugini. Certo il rugby si gioca in quindici ed è a tutti gli effetti sicuramente uno sport di squadra a tutto tondo, Totò potrà quindi dare un grande contributo ma dovrà trovare una grande risposta dalla squadra per fare la differenza. Resta il fatto che la cosa di poter cambiare organico, ampliare la rosa, durante la stagione in qualsiasi momento è cosa almeno antipatica ma forse molto di più. L’Aquila pare voler preparare in maniera serrata solo due partite, una l’ha già vinta, quella con i Cavalieri fuori casa, l’altra arriverà: quella con i Cavalieri in casa. Ecco che le rose di queste due squadre sembrano aprirsi e chiudersi in occasioni di questi due eventi. La cosa non piace ma come possiamo dar loro torto? Ormai il campionato è messo così, chissà qualcuno ci metta mano.

Nerotop della giornata è Rovigo che vince largamente un match perso all’andata e che trova Coach Frati alla fine del match dire  :”I 104 punti presi a Cardiff hanno mosso qualcosa dentro di noi, c’è stata più presa di coscienza di cosa vuol dire indossare la maglia rossoblù; stiamo migliorando e si è visto già dalla partita contro i London Irish.”. La parentesi europea brucia, parecchio, quelle sconfitte hanno lasciato il segno a Rovigo, ma ecco la “medicina”: solo l’amore e la coscienza della propria maglia riesce a far superare certi momenti. Bravo Pippo Frati.

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One Comment to: CALVISANO E ROVIGO SCHIACCIASASSI

  1. Alessio

    febbraio 9th, 2015

    Una parte meriterebbe di essere sottolineata in grassetto: “..tanto per raccontare chi sia il padrone delle Zebre e dare la giusta visione del peso politico del Presidente delle Zebre, del Direttore Sportivo e dello Staff Allenatori della franchigia di Parma. Tanto per far capire a tutti chi è il padrone, chi comanda davvero, in lungo ed in largo….”