Bath Rugby v Glasgow Warriors - European Rugby Champions Cup

Una fase del bellissimo match Bath Rugby v Glasgow Warriors – European Rugby Champions Cup

I conti della EPCR tornano alla grande in Francia ed in Inghilterra, principali promotrici della nuova formula di Champions Cup, non tornano in Galles, Irlanda e Scozia, precipitate nelle qualifiche. Finito il doppio turno a gironi della Champions Cup le otto squadre che sono passate ai quarti rappresentano quanto i ribelli anglo-francesi non avrebbero nemmeno sperato dalla loro rivoluzione contro il vecchio organismo ERC, passato organizzatore della stessa coppa, infatti ci sono tre squadre francesi qualificate (RC ToulonASM Clermont AuvergneRacing Metro 92) quattro inglesi (Bath RugbyNorthampton SaintsWasps, Saracens) e solo una dal Pro12, l’irlandese Leinster.

E’ chiaro che il vero guadagno lo fanno le inglesi, lo scorso anno avevano solo due qualificate ai quarti,erano Saracens e Leicester, quest’anno il doppio, il tutto però a spese delle celtiche di Pro12 che lo scorso anno avevano avuto accesso ai quarti in tre (Munster, Ulster, Leinster), come le francesi che però quest’anno mantengono insperatamente intatto il loro patrimonio.

Inglesi e francesi volevano una coppa che le vedesse in primo piano a confrontarsi principalmente fra loro? Ci sono riuscite.

Già lo scorso anno in Champions Cup la cosa era andata effettivamente così, direttamente sul campo, però solo dalle semifinali. Infatti fra le ultime quattro era passata solo Munster e la finale poi si era disputata fra gli inglesi Saracens ed i francesi, poi Campioni d’Europa, del Toulon. E’ giusto ricordare che le cose al vertice sono cambiate da un po’, Toulon ha già vinto due volte di fila questa coppa dopo due anni di dominio “irlandese” (Leinster), se il team di Habana, Armitage, JP Botha, Giteau, Halfpenny, D. Mitchell ed Ali Williams si confermasse farebbe tre di fila: che botto.

Il Pro12 aveva nella precedente formula di Champions  Cup tutte e dodici le proprie squadre incluse nel panel, da quest’anno sono sei più una, le prime sei classificate e poi l’una, ovvero la garanzia del posto all’Italia, ovvero la migliore piazzata fra Zebre e Benetton. L’anno scorso la classifica ha messo nella Champions Cup di quest’anno il Treviso classificatosi all’undicesimo posto lasciando fuori, di fatto, i Cardiff Blues classificati settimi. Andrà avanti così? Difficile da credere.

La prestazione della Benetton in Champions Cup non è stata all’altezza della situazione, in nessun modo, dispiace rimarcarlo proprio ora, dopo che Treviso, nello scorso fine settimana, ha trovato in questa coppa, dopo due anni, finalmente una vittoria. Agli altri team europei che quello italiano vinca la partita che non vale assolutamente niente ai fini della classifica e con la seconda debolezza del girone interessa davvero poco. Già gli inglesi si sono pronunciati in queste settimane contro la partecipazione italiana alla Champions Cup almeno con questa formula, arrivando a dire, ma come dargli torto, che il girone con dentro il team italiano era di fatto quello più facile e favoriva gli altri che ci giocavano.  Ora che i conti sono fatti e le altre del Pro12, dopo aver regalato un posto all’Italia, si trovano con un così  magro bottino la domanda è : Irlanda, Galles, Scozia avranno ancora voglia di confermare il regalino alla FIR?

Questa prima fase della nuova Champions Cup era di fatto una sperimentazione ed è chiaro chi sono i perdenti: l’Italia deve purtroppo mettere in conto un altro passo indietro nel rugby europeo. Se le tre federazioni celtiche insistessero e chiedessero che il settimo posto per quelle del Pro12 verso la massima coppa europea venisse assegnato in base alla classifica del proprio Campionato allora troverebbero le anglo-francesi al loro fianco.

Le cose non si mettono bene e si continua a temere per il Sei Nazioni.

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One Comment to: CHAMPIONS CUP ANGLO FRANCESE, PRO12 AL PALO…VERSO IL TAGLIO DELL’ITALIA?

  1. Giov

    gennaio 26th, 2015

    Purtroppo la situazione è grama. A questo punto sarebbe meglio “retrocedersi” prima che lo facciano gli altri. La Challenge è piu’ alla nostra portata, si è visto quest’anno con le Zebre. Se e quando riusciremo ad arrivare settimi in pro12 (Treviso era riuscita nell’impresa due anni fa) con una delle nostre formazioni riparteciperemo alla Champions Cup con merito.