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Pensierini per il 2015? Com’è la festa del rugby italico? Festa di inizio anno? Si? Come? Per chi? Proviamo a scherzarci su.

Invitati alla festa sbagliata. Visto che la FIR ci raccomanda di pensare solo alla Nazionale il primo pensiero va agli Azzurri. Il 2015 che arriva è l’anno dei Mondiali, finalmente è arrivato l’anno del super-festone di Londra. Ahinoi però Brunel ci ha già fatto capire che il suo principale obiettivo quest’anno è andarsene verso altri lidi, insomma pare proprio che il “party” del prossimo settembre non sia organizzato per noi. Mah.

Difetto di invitati. Manca gente a vedere il rugby in quel del Chersoni a Prato, mancano però anche i giocatori per fare la rosa, pare, in definitiva, continuino a mancare i soldi. Festa per ….pochi.

Eccesso di invitati. Troppi “amici” per quelli di Calvisano, così dicono gli altri, dicono che sono tanti  i loro amici, molti sono importanti, dovessero i calvini invitarli davvero tutti, rischia di lasciarne fuori dal cancello. A Calvisano, fra conflitto di interessi, situazioni di connubio con i federali, con gli zebrati, il club del rugby è al centro della mischia. Tutta invidia: gli amici non sono mai troppi. O no?

La festa è già finita. Il Presidente del Petrarca, vista la posizione di classifica assolutamente deficitaria dei padovani e le pessime prestazioni in campo, ha rilasciato alla stampa in questi giorni la dichiarazione di festa finita invitando tutti a preparare semmai quella del prossimo anno che questo nuovo sarebbe già andato. Mai visto preparare così bene i botti di capodanno, perchè in verità il Presidente ha così aperto le porte alla vittoria, anzi…. al Vittorio. Festa per soli inviti al tinello della Signora Maria e chi non riceve l’invito….ha già capito.

Non festeggiamo. Tanto meno a Calvisano, perchè lì non abbiamo una sede e se ce la abbiamo non lo sappiamo perchè siamo indipendenti e soprattutto non siamo mai andati alle feste di quelli del Commissione Tecnica Federale e se ci sono problemi sui campi con i fischietti è tutta colpa del ricambio generazionale. Insomma Maurizio Vancini, capo degli arbitri, non ha proprio niente da festeggiare.

Vengo anch’io? Il Rugby Rovigo continua ad avere il complesso della festa, mai ne potesse organizzare una fino in fondo e godersela, cioè i rossoblù le feste le preparano che è una bellezza vederli, ma poi si divertono sempre gli altri. Padovani, poliziotti e bresciani ne sanno qualcosa. Sarà la volta buona quest’anno che diranno: no tu no?

Con il botto in mano. Terzi in classifica, titoli lusinghieri sui media, bel gioco visto in campo, quelli cremisi inizieranno però il 2015  prima contro Rovigo e poi Mogliano, in pratica è come andare ad una festa e stare sempre con il mortaretto stretto fra le mani (e chiamarsi Fiamme). Sarà capodanno esplosivo? Comunque sia “trenino” meritato per Presutti.

Festa privata. Secondi in classifica senza che se ne sia accorto nessuno, quatti quatti, buoni buoni quelli de Mojan si sono piazzati alla grande; così, tranquilli, mentre tutti parlavano a gran voce di altrui gesta questi si sono organizzati, riservatamente, tipico di festa privata. Bella, si.

Festa Aziendale. Una federazione sportiva è una azienda! Lo ha detto lui, il Capo, il Presidente della FIR. Allora tutti in giacca e cravatta, flute di Franciacorta in mano (che il Prosecco gli va da tempo di traverso) e ampio sorriso di circostanza, si brinda solo ai futuri successi (che a quelli passati potrebbe apparire sarcastico). Prosit.

A scoppio ritardato. A Casellato quest’anno non danno la bottiglia per il brindisi, gliela hanno solo promessa. Come per gli stranieri a settembre. Si tratta per il Capodanno cinese.

E’ sempre festa. Che si vinca o che si perda. Le Zebre danno l’impressione di sapersi  godere la vita. Mumble mumble. Cin cin.

Buon 2015 a tutti.

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