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La notizia è raccolta dalla rubrica OFF LOADS che la voce ovale di SKY  Federico Fusetti verga sul Mattino di Padova ogni settimana, la cosa parla di sponsor e di soldi, di Sudafrica, il nome della Company però non è uno qualsiasi: Emirates.

La nota compagnia aerea di Dubai, multinazionale che opera in ottanta paesi nel mondo, ha messo casa nel rugby sudafricano e che casa! Cinque anni di sponsorizzazione ai Lions di  Johannesburg che dal prossimo capodanno si chiameranno Emirates Lions così come anche il loro stadio, il mitico Ellis Park, che dalla stessa data sarà denominato Emirates Airline Park.

Il marchio Emirates ha fatto il passo decisivo verso il rugby e la notizia è davvero questa, perchè da sempre la compagnia aerea dell’Emirato è sponsor dei Campionati Mondiali del nostro sport ed ha già annunciato che  farà la sua comparizione anche in Inghilterra nel 2015 e poi in Giappone nel 2019, è Emirates inoltre il brand che accompagna il Dubai Rugby Seven, sempre loro quelli che accompagnano il rugby americano come sponsor della Nazionale USA. Entrare però come accompagnamento di un club che gioca il SuperRugby significa giocare un ruolo fondamentale nei paesi che contano, così come marchiare uno degli Stadi più famosi del mondo dove, tanto per dirne una, il prossimo 25 luglio è previsto il Test Match più importante a livello planetario prima dei Mondiali di Londra ovvero Sudafrica Vs All Blacks, è una scelta precisa verso e con il rugby.

Emirates che entra in Sudafrica è un altro segnale di un rugby che cresce nel mondo come spettacolo oltre che come sport, la cosa è un fatto positivo soprattutto se si pensa che il rugby ha una storia molto più recente di quanto non diano a pensare le storie dei nonni e degli Old in genere. Il primo mondiale è stato disputato solo nel 1987, la prossima edizione è soltanto la ottava, il famoso campionato SuperRugby con la sua formula rivoluzionaria che includeva Australia, Nuova  Zelanda e Sudafrica ha avuto la sua prima edizione nel 1996.

Dobbiamo tenere presente che i Lions sono uno dei team sudafricani  del SuperRugby che hanno decisamente meno brillato nella competizione, sicuramente vanno molto meglio le sue sotto-selezioni in Currie Cup, insomma non si sta parlando della stella che già illumina il rugby e quindi, in questo senso, il nuovo importante sponsor assume un valore progettuale molto interessante.

Visibilità, progetto, sponsor, rugby che fa spettacolo, sono ingredienti che qui raccontiamo accostati ad un rugby “evoluto”, ma, ragionandoci, possono essere anche componenti per un punto di partenza. Mai disperare.

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