castrogiovanni olivia

Ultimamente Martin Castrogiovanni ha deciso che fare a sportellate solo con il furgone in tv non gli bastava, uscito dal match contro i suoi ex di Leicester in Champions Cup ha preso allora a sportellate Richard Cokerill, allenatore degli inglesi. Il Richard aveva detto praticamente che il Martin era andato via da Leicester solo per soldi ed il pilone gli ha risposto per le rime e con qualche lacchezzo linguistico assolutamente esplicito dicendogli che lui ha cambiato squadra per giocare  a rugby che a Leicester non aveva spazio e che ha pagato soldini di tasca sua per andare via dal team inglese. La cosa ha avuto fortissimo eco soprattutto per il lacchezzo di cui sopra e Castro ha dovuto fare ammenda del tratto lessicale rimproverato in qualche modo anche dal Presidente del Tolone Mourad Boudjellal che lo ha messo fuori rosa per qualche giorno, giusto il necessario per non fargli giocare il prossimo ritorno in casa proprio contro Leicester.

Sarà per questo, sarà per le ottime prestazioni che il pilone azzurro ha tirato fuori ai Test Match ma nelle ultime settimane si parla molto di lui e della sua prossima destinazione perchè il suo contratto con Tolone scade e, ha detto lui, “L’allenatore, Bernard Laporte, punta molto su Carl Hayman, mio pari ruolo, capitano. Forse dipenderà anche da cosa faranno loro“. Cosa farà il mitico “Castro” è un tema che entusiasma e che obiettivamente non è assolutamente indifferente al mondo del rugby italiano perchè Castrogiovanni del nostro rugby è un simbolo.

Restasse a Tolone anche il prossimo potremmo dire avere un nostro simbolo depositato presso uno dei campionati migliori del mondo ma ha fatto davvero male la notizia che Martin potrebbe guadagnare i lidi del rugby giapponese. Quelli del Sol Levante sono in crescita, hanno un campionato nazionale, il TOP League, a quattordici squadre  pieno di neozelandesi ed isolani del pacifico, con molti soldi a disposizione e con una media spettatori decisamente buona. Niente da dire, come fine carriera potrebbe essere interessante, una esperienza nuova, ma proprio in Giappone? Di fatto è un paese emergente che punta a prendersi un ruolo che l’Italia non ha sostenuto in questi anni, il Giappone è un nostro concorrente diretto che, come se non bastasse, nell’era Brunel ci ha superato nel ranking ed oggi si trova all’undicesimo posto ben tre posizioni sopra di noi. Tutta invidia? Può essere ma un nostro simbolo a casa loro proprio non ci sta.

Potrebbe essere solo una interessante boutade quella che indica, sempre Tolone permettendo,  Martin Castrogiovanni il prossimo anno a Treviso, giocherebbe in Pro12, campionato senz’altro molto autorevole, sarebbe “a casa”, in termini di Nazionale, sarebbe il viatico di fine carriera più corretto e poi, se davvero gli piace così tanto giocare come ha detto coloritamente a Cockerill, troverebbe sicuramente moltissimo spazio.

Insomma, come si muove un simbolo del nostro rugby interessa anche il nostro rugby ed è corretto che i nostri massimi dirigenti se ne occupino, la presenza di Castro in Italia potrebbe essere una buona spinta a tutto il movimento, sempre Tolone permettendo.

In attesa di sapere cosà farà dopo il prossimo mondiale del 2015 per l’annata il Castro ha fatto un calendario ma uno di quelli che contano davvero. Niente pose e contropose pettorali al vento o atteggiamenti da copertina gossip ma un calendario a sostegno della Associazione di cui lui stesso è il fondatore, Associazione Olivia, che si occupa di insegnare il linguaggio dei segni (LIS) ai bambini sordi e di integrare questi ragazzi in attività bilingue (italiano-LIS) per consegnare loro un futuro più vero e positivo. Il 2015 di Martin Castrogiovanni è già in calendario e, se lo volete, dovete scrivere a calendarioolivia2015@libero.it . Ci sono tanti modi di essere un simbolo e questo è davvero bello, grazie Martin.

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