ECC GIORNATA 6

L’Eccellenza a singhiozzo ha fatto sua, alla fine di novembre, la sesta giornata, si ritroverà adesso il 20 dicembre per il prossimo atto, in mezzo ci sono lo scaldamuscoli Trofeo Eccellenza e la trepidante attesa per il promesso annuncio del Presidente Federale Alfredo Gavazzi sulla terza Coppa Europea che, sempre secondo lui, si dovrebbe giocare da Gennaio.

Il 20 dicembre si giocherà anche Cavalieri Vs L’Aquila e così andrà in scena anche il campionato parallelo che si è insediato dentro l’Eccellenza e che mette in palio la “non-retrocessione“. Contenti loro.

Rovigo passa a Viadana, partita sofferta contro dei mantovani decisamente più coriacei di quanto si pensasse nel pre-stagione, i rossoblù si godono un ottimo Basson ed una classifica consona agli obiettivi.

Un San Donà bruttissimo perde malamente, irriconoscibile, scolastico ma di chi non ha studiato, si frantuma contro le Fiamme Oro solide e ben organizzate, votate al gioco delle poche cose semplici ma fatte bene. La squadra di Wright si gioca la sua unica carta per tutto il match, il calcio di spostamento di Cornwell, il resto è un buio fatto di deficit sul placcaggio, errori di handling, passaggi sbagliati, mancanza di sostegno, una visione di gioco pressochè nulla che esce dalla mani non sempre precise di un modestissimo Patelli. Il tutto condito in certi frangenti da una aggressività elementare, quasi da allenamento.  Nel marasma si salvano Bertetti ed Erasmus, forse più per l’esperienza che non per i risultati procurati, brutta giornata di Dotta e Preston. San Donà di solito non schianta così, c’è allora da chiedersi: cosa accade in riva al Piave?

Le Fiamme Oro mettono in piedi una partita perfetta, chiudono in cassaforte i sogni degli avversari con una mischia potente e giocano bene le carte sui centri. Squadra ordinata, corale e senza fronzoli, trova poi la bella regia ed il solito piede infallibile di Nicola Benetti (5/5) il quale si lascia pure andare alla realizzazione finale di una bella meta. Bella prestazione dei poliziotti, prendono in mano il pallino del gioco e non se lo lasciano sfuggire, fondamentali nella manovra ed in gran giornata Forcucci, Bacchetti e, da segnalare, Mirko Amenta, siciliano classe ’91, ha gestito bene la sua posizione da numero otto, buoni gli spostamenti e le assistenze in mischia, ha mostrato ottima iniziativa.

Il Petrarca gioca una buona partita che domina dall’inizio alla fine, gestisce bene il possesso e porta il suo gioco sulla mischia che schianta regolarmente quella avversaria, chiude ogni iniziativa avversaria già in mezzo al campo, vince la sfida in terza linea. Squadra dinamica, padrona del campo anche se manca di cattiveria negli ultimi dieci metri, muove un po’ meglio del solito i suoi trequarti e trova in Su’a un vero ispiratore ed in Mennitti-Ippolito un regista oculato, molto belli quasi tutti i suoi calci di spostamento. Woodhouse si muove molto bene, Rochia ed Eru sono due monumenti in seconda linea, si vedono bene Bellini e Conforti che fa un lavoro certosino, Fadalti ottimo in posizione da numero undici e pure con un 4/4 al piede. Il Calvisano si difende bene, chiude gli spazi, dalla sua ha un Castello in ottima forma, il piede e la lucidità di  Seymour e poco più, non riesce mai a prendere l’iniziativa, non vede i ventidue avversari per tutto il secondo tempo. Arbitra Passacantando che dopo aver fatto un match da incerto, senza coraggio e con molti errori, lo risolve con due fischi palesemente sbagliati a carico dei petrarchini e due non fischi contro i gialloneri, il tutto all’ottantesimo, tutto in un minuto ed i quattro punti prendono una strada impensabile…. quella del conflitto di interessi.

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5 Comments to: ROVIGO HA LA MARCIA IN PIU’, CALVISANO PASSACANTANDO

  1. Giorgio

    dicembre 1st, 2014

    Dall’alto della mia ignoranza e senza vena polemica alcuna, tutto questo dominio del Petrarca non l’ho visto, anche se sicuramente meritava la vittoria soprattutto per il dominio in mischia. I calci di Menniti non mi sono sembrati così belli…Certo che è un peccato dover parlare di conflitto di interessi (che è palese come una casa) anche nel caso di un errore arbitrale (altrettanto palese).
    MI piace comunque dare merito ai ragazzi di Calvisano che hanno cercato e si sono presi una meta a tempo scaduto (pur viziata da un iniziale errore arbitrale).

    • dicembre 1st, 2014

      Giorgio, tutto bene e ti ringrazio, questo spazio web vive per far rilasciare idee ed opinioni, tu sai che qui non si informazione. Perciò grazie per il tuo commento però sul dominio della gara, porta pazienza, non ci sono dubbi. Il Calvisano ha avuto la mischia schiantata ed ha giocato gli attacchi spesso in arretramento, nel secondo tempo non ha mai giocato nei ventidue avversari, chissà se qualcuno ha le statistiche del possesso, comunque mi fermo qui. Sul resto ho già detto e non insisto oltre salvo che la meta è viziata da quattro errori arbitrali perchè se fosse solo uno non staremmo qui a tirar via le pulci al cagnolino viziato. Grazie del tuo intervento, insisti. Un salutone.

  2. Antonio

    dicembre 1st, 2014

    Giorgio, in tutta la partita , Calvisano è entrato nei 22 del Petrarca solo una volta grazie ad una propria azione, tutte le altre (poche, non più di 4) grazie a calci di punizione.
    Il Petrarca c’è riuscito molte più volte.

  3. Giorgio

    dicembre 1st, 2014

    Tutto vero quello che dite, soprattutto nel secondo tempo, un po’ meno nel primo. Non sono un tecnico ma un semplice appassionato, ma la mia considerazione è che se domini così e perdi di un punto a tempo scaduto beh forse non hai dominato così tanto (lo so tendo a vedere il bicchiere mezzo vuoto).
    Sugli arbitri poco da dire rispecchiano il livello “medio” dell’eccellenza purtroppo.

  4. Vitus

    dicembre 1st, 2014

    Il livello medio degli arbitri è basso e quindi W il Calvisano!