ECC GIORNATA 4

 

Entrano in campo e sono subito iper-aggressivi, sfondano la prima linea evidentemente ottimistica messa in piedi da Presutti (Ceglie-Cerqua-Cocivera), portano Gerber in cattedra e lasciano le Fiamme Oro a rincorrere un match che è loro fin dal primo minuto e che non mollano nemmeno un attimo dominando totalmente un primo tempo che turberà per diverso tempo le notti dei cremisi. La Lazio fa suo il derby ma è come lo fa che è un monito per tutto il Campionato: meta di Bonovolontà al 1° minuto, drop al 6°, drop al 8°, meta di Damiani al 22°, calcio al 35°, meta di Di Giulio al 38°, un sacro furore con calci e drop a cura della premiata ditta Durandt Gerber (tranne la prima trasformazione di Nathan) intervallati da due calci di Benetti ed una meta dei cremisi sul finale che chiude il primo tempo 28 – 11 per i biancocelesti. Il secondo tempo è un “prendimi se ci riesci” che porta i poliziotti a conquistare abbastanza spazio ma non ad andare oltre il punto di bonus, bloccati dalla seconda risorsa di giornata dei laziali: una ottima difesa.

Si interrompe così la bella storia del team stellare delle Fiamme Oro che, dopo la rilucente vittoria con il Petrarca, perdono il derby romano e lasciano sul campo dei punti che, anche se non lo ammetteranno mai, forse si sentivano già in tasca. La Lazio si guadagna i riflettori della giornata di Eccellenza, dimostra che i progressi che aveva fatto vedere nel precedente match di Mogliano non erano fuoco di paglia, lancia un messaggio altisonante a tutti quelli che passeranno dalle sue parti, dimostra anche che c’è un modo sano di fare rugby “locale” valorizzando le proprie risorse e rimanendo ai vertici nazionali.

A Calvisano la cosa arriva agli ultimi secondi di un match tiratissimo, Rovigo ha sempre rincorso, è un guizzo all’ultimo secondo di Frati che completa una serie di pick and go e porta i punti della meta e poi il pallone al piede di Basson per il definitivo sorpasso. I bresciani cadono vittime del gioco “full” dei rossoblù, pagano la determinazione e forse anche la maggior freschezza sul finale dei rodigini. Realistico e determinato alla fine del match il Coach Frati che dice:” Non posso che dirmi contento…siamo rimasti dentro il piano di gioco che volevamo portare avanti” ma poi si lamenta dei suoi per la sconfitta patita nel gioco aereo e per una mischia che cresce ma ancora soffre. Calvisano invece paga la poca disciplina, cosa non nuova, che li lascia in quattordici proprio negli ultimi dieci minuti. I bresciani si fermano davanti al primo match che conta, è diverso giocare con Rovigo piuttosto che con Cavalieri e L’Aquila, però rimangono sempre la squadra da battere, la qualità c’è eccome e restano i favoriti.

Viadana si ritrova in testa alla classifica grazie all’inciampo di quelli di Guidi ma anche grazie al turno di calendario che offre ai mantovani la partita con uno dei due fantasmi d’Eccellenza: L’Aquila. L’Aquila ne prende trentotto da Viadana ed i Cavalieri Prato la usuale cinquantina, questa volta dal San Donà. Punto.

La vittoria del Petrarca, la prima di questa stagione, è solidamente costruita intorno agli avanti ma ha come grandi protagonisti il numero undici Niccolò Fadalti, assolutamente monumentale in campo per linee di gioco, difesa e ingaggi sui punti di incontro, e, finalmente, il numero dieci Andrea Mennitti-Ippolito che, man of the match, rilascia tre calci piazzati  da metà campo e diversi calci di spostamento da mettere i brividi. E’ un Petrarca ancora vittima di scarsi automatismi e qualche giocatore parzialmente assente in campo (Woodhouse ed Eru sono a mezzo servizio) ma che cresce bene negli ottanta minuti sorretto da una prima linea Leso-Bigi-Zani dirompente. Il Mogliano costruisce gioco più dinamico e solido, fa meno errori ma perde lo scontro in mischia e sui punti di incontro. Ottime le scelte di Pavan, bene la regia Semenzato-Barraud, meno impattanti degli avversari le terze linee dove il Mogliano perde ritmo. Per entrambe il campionato è ancora da scrivere, quelli in biancoblù la settimana prossima aspettano in casa la capolista Viadana, sarà il match clou di giornata.

La vittoria della Lazio, la risalita del Petrarca, il Rovigo che vince il super match di giornata:  il Campionato è appena cominciato.