regia

Non ci facciamo mancare niente, terzo broadcaster per il rugby italiano, questa volta si parla delle riprese del Campionato di Eccellenza; dopo DMAX per la Nazionale, Nuvolari con LT Multimedia per farci vedere il Pro12 ecco che arriva RAISport per farci vedere il massimo campionato italiano: l’Eccellenza.

Tutto in chiaro, tutto a disposizione di tutti, come tutti chiedevano  e soprattutto tutto gratis!

Già, gratis, anche per la RAI. Le anticipazioni piovute da FIR raccontano di un accordo con RAI identico agli anni scorsi, ovvero che queste riprese del Campionato di Eccellenza sono un costo e non un ricavo per il rugby italiano. La formula trascorsa prevedeva la produzione del match a carico FIR e la RAI che mette a disposizione il video o, come dicono loro, la emissione. Gratis per tutti quindi, anche per la RAI ma, così tanto per uno sfizio, meglio ricordarsi che qualcuno che paga c’è.

Girava nell’aria che la FIR, per pagarsi questo nuovo spazio sul video, avrebbe applicato una trattenuta dai contributi ai club, andrà davvero così?? Pagheranno i club lo spazio in RAI? Bhe, qualcuno deve pur pagare, la Federazione il bilancio lo ha in rosso, rosso a tinte fosche.

Il Presidente Gavazzi, tanto per metterci la ciliegina, annuncia l’accordo con la RAI delineando un nuovo modo di mettere lo sport in TV, dice:” FIR ribadisce il proprio impegno a promuovere il rugby presso la più ampia audience possibile, completando un panorama televisivo di qualità che già offre al pubblico italiano la chance di seguire in chiaro sia la Nazionale ….”. Per il numero uno della Federazione i diritti televisivi non esistono più, almeno per noi, almeno per il rugby, andare in video non è più un ricavo, ovvero contenuti venduti ad una TV che ci fa businnes trasmettendoli, per il rugby no. E’ un costo di promozione.

Pensate un po’,  il rugby italiano va in video per fare promozione, per dare modo al pubblico di conoscerlo, la FIR elargisce “chance” ai telespettatori ed agli appassionati, la chance di vedere il rugby e, tranquilli, paga la FIR. E pensare che saremmo una delle Federazioni del Sei Nazioni.

Cari club, sembra dire il Presidente, a me il vostro campionato serve al massimo per fare promozione, ma, se proprio si vuole, non solo.  Nella stessa dichiarazione stampa il Presidente Gavazzi parla infatti del campionato di Eccellenza come ” momento di formazione per i giovani giocatori di maggiore qualità provenienti dai settori giovanili delle Società e dalle Accademie federali”. Mica un campionato per decretare i Campioni d’Italia bensì una palestra, mica una competizione ma un momento formativo per i giovani, nella dichiarazione stampa di Gavazzi  sono appositamente citate le Accademie accanto ai club . Capito il messaggio?

Tornando a noi: voi paghereste per mettere on air un “evento formativo e promozionale“? Ed invece per  un campionato “vero”? Ecco allora quest’ultimo sognatevelo.

Tutti su RAISport, c’è la nuova promozione del rugby: c’è la partita.