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I suoi tifosi hanno raccolto persino firme in una petizione che, in pochi giorni, aveva già tremila adesioni, parliamo dei London Wasps anzi, degli Wasps, perchè così torneranno a chiamarsi. Il club inglese cambia casa  o meglio, come ama dire il suo CEO Nick Eastwood, ha finalmente una sua casa, lascia lo stadio di High Wycombe  “Adam Park”, situato ad ovest di Londra e si sposta nella Ricoh Arena di Coventry, 170 Km più a nord, insomma un’altra vita. Ecco le firme di protesta dei tifosi delle Vespe.

Ci sono storie sulle quali è meglio, o forse è solo “bello”, farci una pensata in più ed allora andiamo avanti. Il club Wasps nasce nella periferia nord di Londra nel 1867, primo Presidente tale John Pain, la loro prima vera Club House, ad oggi ancora tana dei veri ed irriducibili tifosi delle Vespe, è ancora più a nord: Sudbury. Già solo il fatto che all’inizio il riferimento londinese non facesse parte del marchio di famiglia la dice lunga sulla assoluta dedizione di questo club al rugby, vera franchigia perchè prima di ogni altra cosa voleva essere un club di rugbisti, un club che è nato prima ancora ci fosse la federazione del proprio sport, datata 1871. Una cosa molto inglese.

Ora i London Wasps si sono invece scelti un territorio, i soci del club hanno messo sul piatto venti milioni di sterline per lo stadio di Coventry. Hanno anche chiuso l’accordo con il Coventry City : la locale squadra di calcio sarà il primo cliente degli Wasps, giocherà nello stadio il sabato, il rugby invece prevalentemente la domenica, il tutto garantirà un fatturato che, piano industriale alla mano, può superare abbondantemente il costo dello stadio. Incassi sicuri per una società, gli Wasps, salvata da morte certa dalla attuale cordata di soci  solo due anni fa, soci che avevano detto chiaramente che senza uno stadio che facesse ricavi e portasse profitto il giocattolo poteva solo rompersi, era questione di tempo.

I tifosi sono insorti, la distanza fra High Wycombe e Coventry non è indifferente oltre al fatto che si cambia contea, paesaggio, insomma le Vespe secondo loro un territorio lo avevano già; Eastwood ha garantito mille agevolazioni per gli attuali tifosi ma è indubbio che molto verrà perso per strada. Lo sanno tutti anche i fan. Le Vespe , il nome pare sia dovuto alla mania in epoca vittoriana, quando nacque appunto il club, a dare nomi di animali ad enti e congregazioni, si sono scelti un territorio d’oro: vicinissimo a Birmingham, talmente vicino da rubare la scena a Leicester, Worcester e Gloucester  che sono proprio li intorno. Mossa azzeccata anche questa, ottimo marketing.

Wasps in dicembre per la prima volta a Coventry, contro London Irish, allora comincerà una storia nuova.

Programmazione, stadio di proprietà, incassi, abbinamento e collaborazione con altri sport primo fra questi  il calcio, rendicontazione di un team come una normale azienda, marketing territoriale, gestione manageriale; ecco il rugby in Inghilterra, oggi tocca alle Vespe darcene esempio.

In Italia … .

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