Plan-B

La domanda è d’obbligo ma soprattutto è “candida”, qual’è il percorso formativo di un giovane rugbista che arrivi alla Nazionale?

Nella conferenza stampa di presentazione del Campionato di Eccellenza il Presidente Gavazzi ha dichiarato:”Quello di quest’anno è un campionato molto importante perché abbiamo investito parecchio nella formazione dei giovani e sono tanti quelli nelle rose: i migliori potranno arrivare alle franchigie e poi alle nazionali“. Quindi la partenza è dall’Eccellenza, passa per Zebre e/o Benetton ed arriva alle “nazionali”. Ha detto “nazionali”,  al plurale, perchè c’è la Under20, la Emergenti e poi quella maggiore. E’ questo il percorso?

Ancora no, in mezzo ci sono anche le Accademie; è  Cavinato che, in una intervista di questi giorni a Tuttosport,  ci ricorda proprio le Accademie, che, secondo lui, sono il vero snodo di formazione.

Quindi : Accademie, Eccellenza, Franchigie, Under 20 e/o Emergenti e poi Nazionale maggiore. E’ questa la scaletta? Ancora no. Molti passaggi sono sovrapponibili, intercambiabili, eludibili, scambiabili. Per andare in Nazionale maggiore si passa dalla Under 20 per forza? La Emergenti porta alla Nazionale o alle franchigie? Le Accademie portano alla Eccellenza o alle franchigie? La Eccellenza non può portare in Nazionale maggiore ma porta o attinge in Under20? Potremmo andare avanti a lungo ma non scopriremmo mai i principi di integrazione fra tutte queste entità, sono ancora misteriosi. O forse è solo confusione.

Cavinato a questo proposito dice di lavorare spesso insieme a Berot, De Carli e Sanguin, dice che lavorare con loro è come farlo con Brunel, anche se il ragionamento non torna lasciamolo andare perchè adesso ci viene da chiedere a Cavinato, in virtù della “scaletta” recitata sopra, quante volte lui ed il suo staff vadano nelle Accademie ad allenare i ragazzi, quante giornate passino nei club di Eccellenza per lo stesso motivo quante volte si vedono con Troncon per la Under20 e via così. Domanda lecita visto che è girata a chi pensa che queste sovrapposizioni tecniche siano panacea, perchè se lo sono per il livello più alto lo dovrebbero essere anche per il resto della filiera. O no?

In tutto questo fruguglio di concatenazioni non vogliamo contare il passaggio nelle Accademie Under 18? Non sono la stessa cosa della Accademia FIR e, a proposito, non contiamo e ci ricordiamo che quest’ultima ha poi  anche una sua squadra che milita in Serie A? Vale come livello intermedio? Attinge per l’Eccellenza o per la Emergenti o per la Under20 o per ….. . Pensate un po’ come sarebbe se il Presidente potesse dare corpo al suo sogno, lo chiama lui così, ovvero creare un’altra squadra dell’Accademia che militi in Eccellenza! In che fascia di interscambio si metterebbe una realtà così? Lasciamo da parte poi le decine di Centri di Formazione, sempre della FIR, sparsi per la penisola.

E’un labirinto, un pasticcio talmente evidente che ci si smarrisce anche a scriverne; la verità è che non esiste un vero percorso anche perchè, se fosse quello sopra ricordato, un giovane per attraversarlo potrebbe metterci anche otto o dieci anni, arriverebbe in Nazionale verso i 26/28 anni ad essere ottimisti.

Comunque la Federazione ha un piano di riserva, il “piano B”: attingere direttamente dai club. Quelli delle Fiji e Samoa.

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One Comment to: GIOVANI, NAZIONALE, LABIRINTO, ACCADEMIE, CONFUSIONE, FRANCHIGIE…..E IL PIANO B

  1. Zagor

    ottobre 10th, 2014

    Tutto perfetto,un articolo così dovrebbe andare sulla Gazzetta dello sport per avere quel risalto che meriterebbe.Dico gazzetta perché in Italia rimane la bibbia pure dei presidenti di rugby