GPRO12 5

Speriamo non sia un fuoco di paglia, teniamo le dita incrociate, da Parma arrivano segnali positivi in una giornata in cui la testa della classifica è un “problema” tutto italiano. Le Zebre fanno una meta, gli avversari nemmeno una, ma realizzano anche un calcio in meno rispetto alla corazzata Ospreys; in verità Gonzalo Garcia ci prova a passare alla storia ma il calcio che decide di piazzare dalla propria metà campo centra la traversa, bastava ancora poco …. e poi c’è quel cartellino giallo a Toniolatti che …. .

Se le Zebre tengono testa e costringono i campioni gallesi a lasciare un punto sul campo a Treviso gli Warriors scozzesi si infilano nei buchi casalinghi e realizzano sei mete mandando oltre la linea cinque giocatori, corrono forte quelli di Glasgow. Treviso mette in mostra le due mete di Campagnaro ed un risultato alla fine del primo tempo incoraggiante (16 -19) prima del crollo. Se son rose fioriranno.

Il vertice dei nostri pensieri è, per questa settimana, tutto di Munster che vince per la prima volta dal 2008 nella capitale ed all’Aviva Stadium di Dublino un match tutto pepe, ben quattro cartellini gialli colpiscono la Red Army che si vede rimontare pericolosamente il vantaggio del primo tempo ( 28 – 9) ma riesce con i suoi eroi di giornata Ian Keatley, suoi 21 dei 34 punti dei rossi, e Conor Murray, man of the match,  a chiudere il match con decisione. Anthony Foley, coach del Munster, salva la sua direzione tecnica dopo le pesanti critiche piovutegli addosso a seguito delle pessime esibizioni della sua squadra, aveva cambiato il suo Munster per 8/15, rispetto all’ultimo match che lo aveva visto soccombere in casa contro Ospreys, dando fiducia in prima linea a James Cronin e Stephen Archer, scelta vincente. Il coach dei padroni di casa Matt O’Connor non perdeva da tredici match e la sconfitta suona davvero male, soprattutto contro una squadra che si è giocata mezza partita in quattordici. Prossimo turno del Leinster? Le Zebre.

Dominio irlandese del Pro12 dove anche Connacht non sfigura e mantiene una buona posizione di classifica e Ulster lascia a zero gli altri scozzesi; in fondo alla classifica tanto Galles, proprio loro, quelli che dovevano giocare nella Premiership inglese perchè “più competitiva”.

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