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Ci rendiamo conto che in effetti quelli di Prato hanno ragione, c’è ancora molto tempo, in fondo siamo solo nella prima decina di agosto, la prima partita di campionato è fra poco meno di ben due mesi, insomma quelli di Prato hanno tempo da vendere per mettere in piedi una squadra e giocare l’Eccellenza. Le altre Società hanno già costituito la rosa, fatto le convocazioni e sono in fase di preparazione  ma è solo il loro solito anticipo ossessivo. In verità i Cavalieri non sono in ritardo ma gli altri in anticipo: i soliti esagerati.

I numeri dicono, stando alle comunicazioni ufficiali,  che la rosa dei pratesi non arrivi a dieci unità in questo momento; sorvolando che a rugby si gioca in quindici, la cosa è comunque particolarmente grave. E’ grave infatti anche perchè giunge ancora notizia che in questi giorni altri giocatori precedentemente accasati nella enclave pratese, oltre ai moltissimi già passati ad altre Società, abbiano cambiato casacca. Quindi si deduce che, nonostante il via libera della Federazione, i dirigenti dei Cavalieri non sono corsi a far sottoscrivere contratti. Non ai giocatori almeno.

E’ difficile infatti far firmare contratti se non si ha una lira in tasca, la principale attività dei dirigenti pratesi è ora quella di trovare sponsor.  Sportpratese ci fa sapere che i Cavalieri stanno adesso contattando gli sponsor per poter definire un budget,  siamo in agosto, poi cercheranno sul mercato o nel vivaio, poi via alle firme e poi via alle convocazioni. Tutto regolare?

Si parla di Prato e  non di altro perchè questa Società ha un pregresso identico lo scorso anno e quest’anno la cosa si è aggravata ulteriormente.

Per il bene degli appassionati e dello sport ed anche del nostro sport in Toscana, qui ci si continua ad augurare che tutto vada per il meglio, presto e subito.

La situazione però è quella che si vede anzi, è quella che è.  Prato ha una situazione di immensa disparità con gli altri team, si parla a livello Societario ovviamente, visto che a livello agonistico non si è in grado di fare confronti perchè la squadra non c’è.  E’ corretto allora che questa Società sia al pari delle altre? Sono rispettati gli stessi parametri? Hanno lo stesso slancio competitivo? Lo stesso livello organizzativo delle altre società tale da poter militare nello stesso campionato?

Oltre a Prato c’è anche la neo-promossa L’Aquila che non si sa che fine farà; sono due mine vaganti che girano nel massimo campionato italiano, rischiano di sfalsarlo, come del resto accaduto anche lo scorso anno.

Questa volta la segnalazione ci viene voglia farla al Vice-Presidente federale Antonino Saccà, così, tanto per cambiare: guardi Saccàè questo il massimo campionato italiano? Questo è il modello di Società che può rappresentare il nostro sport ai massimi livelli? Lei difende o no una cosa così?

La Federazione ha ammesso al massimo campionato italiano una Società in queste condizioni. Secondo voi questa è Eccellenza ??

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One Comment to: PRATO, ANTONINO ED UNA DOMANDA SOLA. FORSE DUE.

  1. Zonza

    agosto 8th, 2014

    Non può essere considerato Campionato d’Eccellenza se una squadra come il Prato non riuscirà a fornire una rosa di giocatori degna di questo nome. Sarebbe stato meglio non ammetterla piuttosto che farla agonizzare.