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Calvisano è Campione d’Italia, vince una finale brutta, decisa dagli interventi arbitrali, in una bella cornice di pubblico e di fronte ad un avversario in vena di magici regali nell’unica serata in cui non erano davvero richiesti.

Calvisano vince il suo scudetto ed anche Alfredo Gavazzi può festeggiare dopo aver sofferto per tutta la partita dentro il box dello staff calvino a fianco del suo coach Guidi e dei tecnici federali Cavinato e Orlandi giunti a dar manforte allo staff della squadra bresciana.

La partita rispecchia però molto bene una stagione, i gialloneri giocano praticamente solo con la mischia e bravi sono subito all’inizio i rossoblù a sfruttare la propria velocità ed a segnare un clamoroso vantaggio (17-0) già al dodicesimo minuto, solidità contro movimento, come previsto.

Sul 17 – 0 però toccherebbe ai rossoblù  gestire la partita, lasciare agli avversari la gestione di una difficile rimonta, lasciare agli altri le sfuriate per poi magari gettarsi su nuovi buchi e nuovi disassamenti dello schieramento avversario. Qui Rovigo avrebbe bisogno di tranquillità e lucidità ed invece subentra una costante indisciplina, vengono regalati calci, a volte davvero stupidi, ad Haimona, scompare la gestione delle fasi statiche che passa saldamente in mano a Calvisano. Per parte sua Calvisano è invece capace, soprattutto nel secondo tempo, di capire la dinamica del gioco, interpreta correttamente le decisioni arbitrali, mette in campo esperienza ed una buona gestione del punto di incontro, riesce a costringere Rovigo alla sudditanza mentale e vince senza mai oltrepassare la linea di meta (due mete tecniche assegnate dall’arbitro Damasco) che per qualcuno potrà essere una cosa strana ma invece pare questo davvero un capolavoro.

Calvisano è Campione per il percorso stagionale, un percorso che Rovigo non è riuscito a mettere davvero in dubbio nel corso del match, Calvisano è Campione per la durezza che ha imposto in ogni confronto, è Campione perchè ha sempre vinto, è Campione perchè ha giocato la finale nell’unico modo possibile per se, così si diventa Campioni mica per altro.

Supera invece il limite peggiore della indecenza il gruppo arbitri, contestare gli arbitri non sarà rugbistico ma Damasco, sicuramente pronto per la pensione, Falzone, Liperini e Vivarini hanno superato il peggio si fosse mai visto. Damasco è drammaticamente casalingo, questo passi, era prevedibile, ma è l’uso del TMO che rappresenta l’evidenza di arbitri che forse non hanno nemmeno fatto il briefing pre-partita: chiamate arbitrali scaricate in regia, apporto dei guardalinee inesistente, riunioncine senza capo ne coda in diretta tv, decisioni modificate in corso d’opera, fischi con pentimento e palesi compensazioni. La velocità di Damasco per il secondo cartellino giallo a Quaglio, che gli vale il rosso, contrasta con la sofferenza e la lentezza dell’arbitro per il primo giallo al calvino Costanzo, risolto poi, con la regia TMO,  per un salomonico “uno per uno” ed ecco il primo giallo a Quaglio. Brutti in campo da vedere, scoordinati e senza uniformità di giudizio gli arbitri hanno dato lo specchio di un movimento ovale allo sbando perchè loro erano allo sbando. Si vede che la nuova sede del Comitato Nazionale Arbitri Rugby portata da quest’anno a Calvisano a loro non porta bene.

Calvisano è Campione e ci lascia un tema di cui discutere per questa estate: è questo il modello di squadra ed il piano di gioco che può sollevare le sorti della Eccellenza? Avremo tempo per discuterne.

Calvisano è Campione, il top della nostra Eccellenza, bello il tributo a Paul Griffen che sicuramente merita, per la sua splendida carriera, di finire così, con in mano uno scudetto, meritato il titolo per tutta una squadra che, costruita per vincere, ha rispettato il suo mandato confermandosi  giorno dopo giorno con grande lucidità. Calvisano solleva per la quarta volta lo scudetto tricolore del rugby, quarta volta negli ultimi dieci anni, seconda volta nei quattro anni di era celtica,  due volte vittorioso in finale con la Benetton Treviso, una con i Cavalieri ed ora con Rovigo. Calvisano è Campione d’Italia.

 

 

4 Comments to: CALVISANO CAMPIONE

  1. Claudio

    giugno 2nd, 2014

    Complimenti !!! Articolo scritto in maniera impeccabile da chi di Rovigo certo non ne fa Bandiera , ma stima ed apprezza come avversario!
    Bravo!!!

  2. gabriele

    giugno 2nd, 2014

    Be’ quando vinci 17 a 0 e non riesci più a fare un punto, hai voglia di cercare scuse e scandali, la partita l’hai persa tu, sopratutto nella testa.

  3. Giorgio

    giugno 3rd, 2014

    Beh lo strazio è passare dal vedere la finale di Celtic a quella di Eccelleza. Nessun commento