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Al centro Gorni Kramer accompagnato da Garinei e GIovannini (1958)

La televisione, panacea di tutti i mali!

MURRAYFIELD   E’ la casa del rugby scozzese, dove gioca la loro Nazionale, un monumento del rugby che solo a dirne il nome si sente già risuonare “The Flower of Scotland”, è il Murrayfield Stadium e probabilmente cambierà nome. La Federazione scozzese sta negoziando la cifra di una ventina di milioni di moneta sonante con BT, mega azienda di telecomunicazioni e televisiva, per intitolarlo e cederne molti dei diritti detenuti sull’impianto al colosso in questione. Una cosa decisamente diversa dal Peroni Stadium di Calvisano, una questione invece di vitale importanza per il rugby di quelle parti, lassù fra le Highlands, che ha contratto qualche debituccio di troppo in passato. Non si arresta nelle isole britanniche l’emergere di un bubbone tenuto malamente nascosto in passato; dopo il mezzo fallimento economico qualche anno fa della gallese WRU, il mezzo disastro fra i vertici nella RFU, ora anche la SRU cerca il modo di coprire un passivo frutto di una gestione al di sopra delle possibilità.  Spunta allora la TV che si può comprare un po’ tutto, dopo i “fasti”, si fa per dire, delle coppe europee, provocati proprio da un mega contratto tv con BT, ora tocca al Murrayfield.

EURO-SPRINGBOKS La “notizia” arriva da uno dei proprietari dei Saracens, Nigel Wray, che, in vena di commenti altisonanti, ha detto:” E’ ovvio che, prima o poi, il Sud Africa vorrà giocare contro Inghilterra, Francia, Irlanda… perché abbiamo lo stesso fuso orario. Al momento il Sud Africa deve gestire cambiamenti di fuso che rendono problematico adattarsi.”. A questo punto viene da chiedersi a cosa servono queste dichiarazioni e basta mettersi a rovistare fra le varie dichiarazioni di Wray & Co e si scopre che forse c’è un pezzo di Europa che vuole andare in Sudafrica e, per adesso, non il contrario. Sono infatti proprio i padroni dei Saracens, lo stesso Wray ed il suo socio, guarda caso Sudafricano, Johann Rupert, che vogliono la loro squadra disputi qualche match di Campionato o di Coppa in qualche stadio del sud del continente africano, l’obiettivo è di vendere cotanto evento alle TV, cosa che farebbe maturare una montagna di sterline. Aggiunge quindi Wray sulla questione del Sudafrica in Europa “Può anche non piacere, ma a guidare il gioco è la televisione”. Dicevasi, poco sopra.

Tutto si fa per te, tutto, pur di piacere a te, tutto, per un sorriso e per un si e per un no, per te“,  sono le parole del ritornello di una canzonetta del 1959 scritta dal celebre sodalizio del teatro e poi della televisione Garinei- Giovannini su musiche di Gorni Kramer, portata al successo dal Quartetto Cetra e dedicata però alla “donna“, come cambiano i tempi!

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