ECCELLENZA 21

Nelle ultime dieci giornate tre cose sono cambiate nella classifica del Campionato di Eccellenza: è cambiato il vertice dove c’era Rovigo che sembrava indistruttibile ed ora c’è Calvisano, i Cavalieri hanno lasciato il posto ai più motivati e freschi del Petrarca e, in fondo alla classifica, il Reggio retrocede da penultimo e con un discreto distacco dalla ultima Capitolina.

E’ ancora aperta la corsa ai play off e da queste parti piace confermare i pronostici già fatti: i mantovani se la vedono peggio degli altri.

Viadana, in questo turno di Campionato, ha chiuso in un tempo (34 -7)  la partita con i Cavalieri, risollevando così’ le sue sorti e preparando il morale alla prossima settimana che vedrà impegnati gli uomini di Philips nel tentare il colpaccio a Mogliano. Mesto finale di stagione per i pratesi ai quali i fuoriclasse nella rosa, Majstorovic fra tutti, e la cura Pratichetti, alla fin fine comunque miracolosa, non bastano a tenere il passo delle ultime stagioni.

Sentivo uno di quelli che contano raccontare qualche giorno fa che “presto vedremo le Fiamme Oro nella vetta della classifica“, effettivamente il programma di un team come quello della Polizia porta esattamente da quelle parti e il loro ultimo turno di campionato, il prossimo le Fiamme riposano, è proprio lo specchio di quella affermazione. La squadra della Polizia cede di soli sette punti alle cariche di Calvisano e cede, paradossalmente, fallendo i calci. Insomma la squadra c’è ma per questa volta è proprio il piede, arma letale delle Fiamme nel corso di tutto il campionato, che le condanna nel loro ultimo match: fa 2/8 il piede del cremisi Canna e fa 6/6 quello del giocatore del Calvisano Haimona.

Parleremo ancora del Veneto Derby Day, una iniziativa stupenda che dovrà essere ripetuta anche se con qualche accorgimento e qualche ambizione in più, quello che è successo in campo per oggi è più che sufficiente.

Per poter dire di aver fatto onore al Veneto Derby Day quelli di San Donà dovevano fare qualcosa di più, scendere in campo non era sufficiente. Il Mogliano dilaga perchè ha qualità, ha voglia, ha bisogno di punti ma anche e soprattutto perchè ha capito lo spirito della giornata e si dedica anche al pubblico con qualche tocco e qualche vituosismo davvero spettacolare. Del team del Piave si deve purtroppo raccontare delle continue disattenzioni, della leggerezza della difesa, del ko della mischia, vero punto di forza durante il campionato,  degli errori con la palla in mano, della lentezza del gioco, delle continue distrazioni; un team deconcentrato e molto brutto da vedere che ha lasciato molto amaro in bocca oltre ad una valanga di spazi ad un Mogliano che, dinamico, concreto  e corredato da una difesa solidissima, aveva in testa un match e lo ha realizzato fino in fondo. Da segnalare per Mogliano i soliti Galon, Bacchin e Costa Repetto, la loro continuità è impressionante.

La sconfitta patita da Rovigo è sicuramente per Frati e De Rossi un buco impressionante; la differenza con i padovani si è vista eccome, più valore tecnico e più capacità di svolgimento ordinato di un piano di gioco per parte rossoblù; più gruppo, più qualità collettiva e più cuore per parte petrarchina. Rovigo è andata a Padova per giocare una importante partita ed ha trovato il Petrarca entrato invece in campo per giocare un derby storico ed è così che i rossoblù si sono schiantati.

Gli appunti del primo tempo dicono “Rovigo perfetta“, domina con la mischia e apre spesso ai trequarti che creano varchi e fanno davvero paura, Bergamasco e McCann in evidenza con il solito ottimo Mountariol e Mahoney a gestire la mischia; il Petrarca reagisce con una buona difesa, tenta di spezzare il gioco, riesce nella seconda parte del tempo a chiudere gli spazi e si guadagna, alla fine del primo tempo, uno svantaggio modesto, 14 -7. Al rientro in campo si vedono i padovani davvero scatenati applicare una difesa avanzante ed un ritmo impressionate, recuperano in mischia e pressano senza sosta, Rovigo si perde, non ha lo spunto di replica, non riesce a muovere due passaggi sicuri e crolla sul piano della disciplina, il Petrarca conquista il campo, i rossoblù non vedono i ventidue avversari. Una fragilità preoccupante per Rovigo, una carica e preparazione atletica notevole quella dei petrarchini. Tocca a  Moretti alla fine gioire, ha funzionato il gioco a tutto campo, la mischia si è dimostrata modulare, i trequarti, quando vengono tirati in ballo, sono efficienti.

Rovigo è un bellissimo team, è persino spettacolare vederlo giocare ma è meno squadra del necessario ed ha un problema di testa, due gap che potrebbero essere determinanti nelle fasi finali. Il Petrarca è un po’ lento nell’assorbimento della logica di gara ma dispone di una qualità generale che gli rende potenzialmente possibile ogni risultato.

Il prossimo giro è l’ultimo poi si parla di finali, l’Eccellenza sta raccontando del buon rugby, niente è scontato e si vedono qualità emergere, alla faccia dei menagrami.

4 Comments to: IL PETRARCA GIOCA UN DERBY ROVIGO UNA PARTITA

  1. aiabasta

    maggio 5th, 2014

    ho visto petrarca rovigo.
    ma non trovi che nel massimo campionato italiano si debba vedere il gesto tecnico/atletico più significativo del rugby degli ultimi anni? quello che altri hanno battezzato con il nome grillotalpa? grazie a questo fondamentale Tolone ha vinto la ultima heineken cup (Lobbe per Armitage).
    capisco che non si veda gente che fa i 100 in meno di 11″ o che si esibisce in spettacolari off loads, ma la mancanza di quel gesto a mio parere è l’emblema dell’arretratezza del nostro rugby, della mancanza di intensità delle nostre squadre e della voglia di superarsi.
    tutto ciò è imputabile solo al semiprofessionismo?

    • maggio 5th, 2014

      Bellissima osservazione!
      Pur assumendo che il nostro massimo campionato non ha nulla a che fare con i campionati o le coppe europee l’osservazione ci sta eccome.

  2. luca

    maggio 6th, 2014

    Qualcuno puo spiegarmi cos`é il grillotalpa?
    Grazie!

  3. Antonio

    maggio 6th, 2014

    Il “Grillotalpa” è la definizione coniata da Munari del gesto che fa il placcatore quando cerca di portare via il pallone al placcato.

    Nel derby di sabato scorso ce ne sono stati 6 o 7 , fra cui l’ultimo in cui Targa ha strappato il pallone da Montauriol a terra e che Billot ha calciato fuori, 4 purtroppo sono stati sanzionati dall’arbitro per “andare direttamente a terra”
    Non è però che anche all’estero sia tutto oro che luccica, partite brutte e noiose ci sono ovunque .