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In tutto il caso mediatico e strutturale del rugby europeo, dal Pro12 alle Coppe, gli unici che si sono davvero occupati del Campionato di Eccellenza sono francesi ed inglesi che hanno decretato la discesa delle squadre del massimo campionato italiano in una coppa gestita da FIRA insieme a russi, georgiani, rumeni e iberici. Questa “retrocessione” è  stata l’ultima prova del fallimento strategico della politica sull’Alto Livello, di questo ne hanno preso atto tutti, la stessa FIR per bocca del Presidente Gavazzi ha dichiarato la necessità di un profondo cambiamento rispetto al passato specificatamente per il Campionato di Eccellenza.

Una delle prospettive spendibili per il rilancio della Eccellenza è la ricostituzione di una Lega d’Eccellenza composta dai team che fanno parte del campionato, una cosa che esiste in tutti i campionati maggiori europei, una cosa che c’era anche in Italia diversi anni fa (la LIRE),  una esperienza che può insegnare molto.

Esiste allora una domanda alla quale per primi devono rispondere i club di Eccellenza: quanto è possibile che una aggregazione dei club del massimo campionato (una “Lega di Eccellenza) possa rappresentare uno strumento positivo per il rilancio del massimo campionato italiano?

Il posto migliore dove girare la domanda è parso il Veneto scoppiettante e frizzante, sicuramente denso di idee e situazioni,  il Veneto del post “No-Dogi per il Pro12”.  Eccovi allora le opinioni di tre Direttori Sportivi di tre Società venete di Eccellenza,  davvero interessanti.

Alberto Marusso è il Direttore Sportivo del Rugby San Donà e, posto il quesito, ha commentato:” Sono fermamente convinto che una potenziale Lega possa portare grandi benefici al movimento rugbistico nazionale. La considero uno strumento imprescindibile e non solo dal punto di vista tecnico organizzativo. Spero che si possa fare già dalla prossima stagione perché questo è l’auspicio nonn solo nostro ma di molti club”.

Dal club Campione d’Italia arrivano sull’argomento indicazioni specifiche di intervento per questa Lega e Gian Luca Mazzanti, Direttore Sportivo del Rugby Mogliano, ha espresso così la sua opinione:” Sarebbe senz’altro utile costituire una associazione o lega che rappresenti i club affinché essi dialoghino, visto che oggi non lo fanno, sui temi strategici comuni e senza dubbio provino ad attivare un progetto serio di marketing centralizzato per la promozione del campionato e per la possibile raccolta di nuovi sponsor. Tutto questo oggi manca quindi credo che vada fatto”.

Più analitico il commento di Corrado Covi, Direttore  Sportivo del Petrarca Rugby: E’ una domanda che si merita almeno due constatazioni, la prima è quella logica e dice che si può andare in quella direzione perché può fare solo bene, la seconda si chiede perchè, se è la soluzione,  non è stato ancora fatto? In questo momento le Società di Eccellenza hanno problemi importanti di bilancio, di budget, problemi interni che non danno lo spazio per guardare fuori dalla situazione particolare. Questa è una cosa assolutamente normale, il periodo è molto difficile. Superando questo fattore è’ chiaro che, se si potesse davvero guardare a questa “associazione”, questa dovrà avere due caratteristiche. La prima è che deve essere una vera comunione di intenti fra le società, deve essere un punto di sviluppo comune del rugby e del massimo campionato. La seconda è che deve essere un organo di collaborazione e vicinanza agli organi federali, non deve nascere o in contrapposizione o, peggio ancora,  in sostituzione alla FIR ne in termini politici ne in termini operativi ma deve condividere tutti in una positiva ottica di crescita”.

Eccellenti si diventa.

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