IL MARKETING DELLA FIFA FA ACQUA? Una settimana fa si è svolta la preziosissima amichevole di calcio Sudafrica Vs Brasile con la Federazione mondiale della palla tonda sempre super impegnata a far rialzare le quotazioni del proprio sport nel grande paese africano, amichevole di lusso finita (5 -0) un po’ come finirebbe, al contrario, Italia vs Sudafrica di rugby.

sud brasile

Alla fine dell’evento ecco l’invasione di campo di un bambino molto piccolo, bello e felice, questi si dirige correndo verso il centro del terreno di gioco, prontamente bloccato dal servizio di sicurezza, allora intervengono i giocatori del Brasile che prendono il bambino e lo portano in trionfo, giocano con lui, festeggiano e si fanno fare con lui mille foto, foto che poi fanno il giro del mondo (una qui a lato). Viva lo sport, viva il calcio, evviva, evviva, evviva, evviva anche il bambino sudafricano bello e sorridente nella sua maglietta verde e sfolgorante degli Springboks, ovvero della nazionale sudafricana… di rugby.

DAI DAI CHE SI ROMPE TUTTO La scelta dei club veneti di non dare vita alla franchigia dei Dogi ha provocato una comprensibile delusione ed amarezza nella regione del nordest. I Presidenti delle maggiori Società regionali non erano evidentemente in piena sintonia, in una cosa del genere era quasi impossibile raggiungere l’unanimità. Fra questi alcuni hanno espresso anche sulla stampa la loro posizione e subito in molti giornalisti e blogger in tutta Italia, sia sul cartaceo ma soprattutto sul web, si sono affannati a scrivere della rottura avvenuta in Veneto, della grande mossa di Gavazzi per spaccare il fronte della opposizione, oppure, al contrario, della mosse argute dei veneti per tirare la volata a Treviso contro Gavazzi e via così. Un tripudio di parole intitolate allo scontro ed al sangue fra FIR ed i  club del nordest. Per gli amanti dell’horror invece i festeggiamenti sono rimandati, subito infatti dalla FIR trapelava che le identiche condizioni valevoli per i Dogi sarebbero state messe a disposizione di Treviso, inclusi i 4 milioni, vero motivo dello scontro FIR-Benetton. La guerra quindi non c’è e forse neanche la tanto decantata spaccatura regionale, il tutto però ha rivelato con grande evidenza un caso che non procurerebbe in certe parti d’Italia alcuna voglia di festeggiare: il caso che Gavazzi e Veneto andassero d’accordo. 

IL SEI NAZIONI ED IL MAXISCHERMO GALEOTTO Un maxischermo al Terzo Tempo Peroni Village, per vivere sino all’ultimo secondo le emozioni dell’RBS 6 Nazioni su cui, sabato 15 marzo, cala il sipario. Anche questo troveranno all’Olimpico i settantamila che accorreranno a vedere Italia vs Inghilterra e tutti coloro che fin dal primo pomeriggio vorranno vedere tutti e tre i match in diretta proprio lì, appena fuori dallo stadio. 

peroni village

E’ effettivamente una gran bella iniziativa. Capita purtroppo che, se l’Italia dovesse perdere con l’Inghilterra ed i bookmakers non ci danno proprio i favoriti,  oltre ad un Sei Nazioni comunque disastroso si aggiungerebbe il Cucchiaio di Legno alla bacheca immaginaria dei “trofei” della nostra Nazionale. Nonostante questo la FIR nel presentare l’iniziativa del maxischermo dice:” Una novità assoluta per l’appuntamento romano con l’RBS 6 Nazioni….per festeggiare tutti insieme dandosi l’arrivederci all’edizione 2015″ . Facile sarebbe la battuta “festeggiare che?”. A livello sportivo, guardando al rugby ed alla nostra Nazionale, ci sarebbe davvero poco da festeggiare per noi italiani, ma noi siamo italiani e, qui sta davvero il bello, da noi  un festeggiamento non si nega a nessuno. Allora che festa sia, viva il rugby, viva lo sport, viva il maxischermo: maxischermo galeotto.