scotisch rugby

La Scozia, quella del rugby naturalmente, ha di che farsi amare, il suo rugby celtico è con i Warriors Glasgow nei piani altissimi della classifica, Edinburgh non ha lo stesso passo ma ha comunque racimolato due vittorie in più della Benetton Treviso. Insomma nel campionato Pro12 la Scozia esprime un gioco all’altezza della bella Europa, ci sta nel listino di quelli che contano.

La sua Nazionale invece è ai minimi storici, si è fatta barbaramente strapazzare dall’Irlanda nella prima giornata (28 -6 per i verdi) e dall’Inghilterra nella seconda con un risultato, 20 – 0, che i media inglesi non hanno preso bene ed hanno cominciato ad inveire con tutte le cattiverie possibili accusando gli scozzesi di non avere un rugby all’altezza di frequentare il Sei Nazioni e raccontando furibondi che gli scozzesi non avevano onorato il match con quelli della rosa. L’alternativa data agli scozzesi dai più benevoli inglesi era la “manifesta incapacità di contendere”.

Chi ha visto i due match scozzesi si sarà reso conto del nulla espresso da quelli del cardo, confusionari in attacco,  inefficienti sui punti di incontro, retrocedenti in molte fasi di proprio possesso. Una  cosa davvero piccola piccola.

Con questa Nazionale la Scozia si appresta ora a sfidare l’Italia nella prossima giornata del Sei Nazioni, il suo capitano Laidlaw, vero talento in mediana, ha detto che quello con l’Italia è un passaggio cruciale mentre la formazione annunciata mostra qualche cambio nel pacchetto di mischia ed il ritorno di Richie Gray in seconda linea.

Vincere per l’Italia è comunque d’obbligo, le prestazioni con Francia e Galles, soprattutto la  seconda, rendono indispensabile una levata di scudi importante. Vincere con questa Scozia è però davvero il minimo sindacale, si sa che portare a casa un match è comunque difficile ma questo non si presta al dubbio.

Ecco perchè, tanto per farla breve, per la nostra Nazionale azzurra vincere con la Scozia non potrà fare notizia mentre la farebbe eccome se si perdesse.

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