Andrea Spadoni 26 anni, arbitro FIR qui indivisa da internazionale IRB- Seven.

Andrea Spadoni 26 anni, arbitro FIR qui in divisa da internazionale IRB- Seven.

Filippo Frati è uno che non le manda a dire e questo andrebbe bene ma ultimamente è diventato noiosamente monotematico e ci sono chiari sintomi di petulanteria.

Come si sa il Frati, con il sodale De Rossi, è approdato a Rovigo e gli hanno messo in mano uno squadrone arredato con tanto di Bergamasco e mezza Prato, tutta gente quest’ultima che ha già sulle spalle due finali scudetto, mica arbitri di Eccellenza.

Frati ha iniziato allora la sua marcia trionfale ed ha cominciato a dispensare buon rugby, che sia un buon allenatore con una visione di gioco di ottimo livello è fuori discussione, ma soprattutto si è messo a dare consigli agli arbitri perchè, si sa, lui ha lo squadrone invincibile, è un grande allenatore e quindi se perde una partita è colpa mica sua o dei suoi ragazzi ma dell’arbitro; se vince poi è ancora peggio, perchè allora evidentemente per Frati la soddisfazione di dare addosso all’arbitro diventa  quasi dottorale.

La classe arbitrale italiana ha sicuramente molto da migliorare ma è uguale per tutti, concetto che Frati evidentemente non prende in considerazione.

Forse faranno epoca le dichiarazioni post partita di Trofeo Eccellenza del 20 ottobre u.s. quando Rovigo ne dette 54 a Reggio e ne prese 15 , il Frati tuonò contro l’arbitro:”In Italia il rugby di alto livello va in una direzione, mentre la classe arbitrale va in un’altra direzione…..poichè lui sa come si fa continuò  “Gli arbitri devono capire chi è la squadra che vuole giocare e non essere tolleranti con chi non lascia giocare a rugby…e allora sapete chi doveva giocare?Volevamo giocare un certo tipo di gara e doveva lasciarcela fare“. Eh lasciatelo giocare come vuole lui, su, dai.

Nel mese di novembre il Rugby Rovigo chiede un incontro con la classe arbitrale per verificare le nuove regole,  nel polesine passa una giornata con i rossoblù l’internazionale Damasco che si vede non impara niente e nulla trasmette ai suoi perchè dopo poche settimane Frati, che con Reggio è particolarmente ispirato,verso la fine del  match di Campionato Eccellenza del 1 dicembre contro gli emiliani, si fa espellere dall’arbitro Vivarini, per proteste. Questa volta sono due mesi di squalifica terminati una manciata di giorni fa.

Squalifica o no il Frati non si arrende e le sue dichiarazioni stampa dopo ogni incontro, pur visto dalla tribuna, hanno quasi sempre un pensierino per quello con il fischietto. E’ però uno spasso il commento alla partita di Eccellenza del 2 febbraio che Rovigo vince 40 -5 a Roma contro la Capitolina, giocando sotto un diluvio universale e sopra trenta centimetri di fango Frati commenta :”Faccio i complimenti all’arbitro, signor Vivarini, per l’ottima direzione di gara”. A Roma avranno pensato “a sapé’ fa’ la scena, quarcosa se ruspa” e giù a ridere.

Arriva la finale, quella del Trofeo Eccellenza, arbitra Andrea Spadoni, la gara finisce nel modo che si sa, le Fiamme Oro ci credono, ribaltano in pochi minuti il risultato e vincono il Trofeo. Tutta colpa dell’arbitro esclama il Frati che ci va giù pesante:”Dobbiamo chiederci quale rugby si vuole mandare avanti in Italia, se la Fir decide che una finale deve essere arbitrata da Spadoni. L’arbitro ha usato due pesi e due misure e questa è una cosa fastidiosa.” E poi passa a fare lezione :”Gli arbitri devono concentrarsi maggiormente sulle difese, non sul gioco dell’attacco. Le Fiamme Oro hanno difeso molto bene, ma ogni volta che andavamo in zona punti l’arbitro fischiava qualcosa“. Non si fa così dai, non si fischia quando la squadra di Frati attacca, daiii. Insomma la finale era Rovigo vs arbitro Spadoni, le Fiamme Oro un pro-forma, il 6/7 al piede di Benetti un caso, le due mete in tre minuti dei cremisi una invenzione di …Spadoni.

A dir poco inelegante il Frati che non riconosce la vittoria alle Fiamme, vittoria che è stata invece conclamata, ma questo è un vezzo già visto nel nocetano.

Filippo Frati è infatti la terza finale di fila che perde e, a proposito di ineleganza ma qualcuno dice addirittura mancanza di sportività, anche dopo la finale scudetto persa con Mogliano lo scorso maggio analizzò così il meraviglioso match vinto dai veneti di Casellato:” «Se un arbitro alla fine di tutto un tempo ti assegna solo un calcio di punizione a favore, vuol dire che c’è qualcosa che non quadra…” altri avranno pensato che non c’era niente da fischiare e invece no, perchè, secondo Frati c’era già nell’aria che non doveva andare, si sapeva fin dalla designazione, la sua dichiarazione sulla stampa continuava infatti così:” ….sull’ultima azione? Beh, non c’è stato un solo arbitro che durante tutta la stagione ci abbia dato una meta a favore. Vivarini, secondo me, era troppo giovane per essere designato per una partita così importante e i dubbi ce li abbiamo avuti fin da quando è stato designato». Complotto ?!

Comunque a fine gara del Trofeo Eccellenza e dopo le dichiarazioni di Frati il solito volpone di Presutti ha dichiarato:” Spadoni è il miglior arbitro che ci sia in Italia. Si chiama “rendere pan per focaccia” ed anche qualcosa di più.

2 Comments to: FRATI INVINCIBILE E SENZA AVVERSARI… A PARTE L’ARBITRO

  1. M.

    febbraio 11th, 2014

    Dai ridicolo, hanno una differenza di budget e di rosa abissale e sta qua a fare le pulci all’arbitro. 3 mete pigliate in un nonnulla e si leggono ste cose. Per me dovrebbe intervenire la Fir a far tacere i tesserati, da Cavinato in giù non se ne può più di tutti i piangina che ci sono in giro.

  2. Jimbo

    febbraio 17th, 2014

    Sono tifoso del Rovigo ed ero presente. L’arbitro c’entra poco o niente.
    Poi il livello arbitrale italiano non è granchè, lo sappiamo tutti, ma in questo caso è meglio lasciar perdere il discorso. Non puoi prendere 17 punti dalle Fiamme Oro negli ultimi 6 minuti. Punto.