UNCINETTO

Lungi ogni tentazione di portarsi dietro il 2013 e tanto meno di farne un riassunto o un bilancio.  In fondo si parla di rugby, cosa piccola rispetto ai veri drammi e dilemmi che gli anni della crisi si portano dietro ma, a proposito di crisi, anche il nostro sport può dire non aver mai avuto un  anno disgraziato come quello che è trascorso e, ahimè, pare il peggio debba ancora venire.

Il 2014 si aprirà con l’incertezza totale sul fronte europeo, le federazioni celtiche sotto l’attacco dei soldi in genere ma soprattutto di quelli di BT in Inghilterra e degli sponsor francesi, sono vicine al cedimento; il Pro12 su cui tanto punta l’Italia è sotto scacco e le coppe europee quasi certamente non saranno più tali. Persino l’organismo “superiore” ERC pare impotente. E’ la guerra dei soldi, politica e soldi, questo ha portato  il 2013 al rugby europeo, esempio maggiore di tutto questo è il Galles che, dilaniato al suo interno, ha due scelte: vendersi un giocatore alla volta al Top14 francese o vendersi in blocco al campionato inglese. Che belle alternative.

In Italia il rugby ansima e nel 2013 la Nazionale è finita sotto il mirino , niente progressi o troppo pochi negli anni di Brunel e qualcuno, finalmente, si è accorto che il “sistema” rugby italiano non funziona. Da qui a metterci mano forse neanche il 2014 sarà l’anno giusto, ci sono da sistemare prebende e troppi amici di amici, perché il rugby italiano è sempre stato intriso di troppa politica dal Sei Nazioni in poi ma negli ultimi anni ha preso una brutta china. Il Presidente è Gavazzi fino ad ora pessimo, perchè non è sottraendo le carte al mazzo che si impara a giocare a briscola.

Il massimo campionato italiano sta bene, comincerà il 2014 come il 2013, senza un euro in tasca,con un numero di sponsor ancora inferiore all’anno precedente,  arrancando fra un match e l’altro a volte distanti molte settimane l’uno dall’altro, con molti giocatori che non vedono nemmeno i rimborsi spese e molti stranieri che se ne vanno, gli arbitri sempre più imbarazzanti ma anche e soprattutto imbarazzati. Ecco è così, però l’Eccellenza sta bene perché vorrei vedere gli altri con zero risorse a giocare comunque questo campionato.

Il Pro12 invece è rotto, abbiamo due team italiani uno messo peggio dell’altro, di due solo uno dimostra di essere davvero utile, l’altro continua solo a riempire un buco, il 2014? Dipende dai gallesi. Pensa un po’.

Uno scenario apocalittico? Ma no dai, è solo la realtà, che ci volete fare, adesso è così e per il 2014, auguri.