OTTAVO

Tre match clou il prossimo fine settimana per il ritorno del campionato di Eccellenza.

I maliziosi dicono Prato Vs Prato e come non dargli almeno un po’ di ragione, il prossimo turno di Eccellenza regala la prima degli ex-pratesi di Rovigo, che sono tanti, contro i Cavalieri di Prato, molti quelli nuovi. Quanti sono gli ex? I due coach per cominciare, Frati, che sarà in tribuna causa squalifica dovuta a turbolenze da panchina, e De Rossi ma poi i giocatori Ngawini, Roan, Borsi, Frati, McCann, Ragusi, Ruffolo, Boggiani, Balboni e persino il primo assistente dei rossoblù Boldrini viene dai Cavalieri. Tutta gente che ha già visto due finali scudetto e che vorrebbe la terza ma, per provarci, è passata per la famosa stretta di mano con il Presidente rossoblù Zambelli. Bel match sicuramente perchè, oltre alla rivalità inconfessabile che nasce da una situazione del genere, il gruppo pratese è, fino ad oggi, la sorpresa del campionato con quattro vittorie e due sconfitte queste ultime maturate una con Calvisano di soli tre punti e davvero sul filo ed una ad inizio stagione a casa del terribile San Donà, fra le vittorie in novembre i pratesi si sono portati a casa lo scalpo del Mogliano direttamente sul campo dei veneti.

Mogliano dei dubbi ma dall’indiscutibile talento si trova in casa il Petrarca del “dentro o fuori” o almeno pare sia così per il team padovano che  viene da prestazioni non sempre convincenti ed è acciaccato oltre misura; squadra esperta quella della provincia di Treviso ma con qualche caduta di ritmo di troppo, discontinua durante i suoi match ma con potenzialità evidenti, almeno nella rosa, con problemi di spogliatoio molto seri che hanno portato anche a scontri forti e sospensioni che si sperano dimenticate. Il Petrarca invece ha un gruppo di giovani davvero forti che deve decidere se rimane “un gruppo di giovani” per sempre o può fare il salto di qualità, se può/vuole parlare di ambizioni vere, gestire situazioni importanti; quello che a Padova è vissuta come una giornata “clou” lo è più per la testa dei giocatori che non per la classifica che, perdendo a Mogliano, imporrebbe qualche vittoria importante in più nel futuro, cosa non impossibile visto l’equilibrio che regna in Eccellenza; ma vincere i match con la testa però è più difficile che vincere e basta ed è a questo che sono chiamati i petrarchini.

Terza sfida clou è a Roma, le Fiamme Oro di Presutti e Benetti, porti pazienza l’aquilano ma il suo mediano è davvero un punto in più, ed il coriaceo ” a tutta mischia” San Donà di Wright che non ha ancora ben chiaro cosa farà da grande. San Donà infatti ha una posizione di classifica ancora ibrida, nè sotto nè sopra, una vittoria a Roma direbbe già qualcosa di più ma è innegabile che quelli del Piave stanno crescendo lentamente nel campionato, costruiscono un volume di gioco impressionante che troppe volte non è finalizzato solo per effetto dei troppi errori “di goiventù” dei giocatori biancoazzurri. Presutti invece deve ancora dire la sua al Campionato, ha un team di indiscutibile qualità che, per diversi motivi fra i quali alcuni infortuni, non è ancora  riuscito a giocare insieme e le Fiamme Oro si scoprono partita per partita. Staremo a vedere.

Le altre si giocano a Calvisano, ospita la Capitolina, ed a Roma con la Lazio che ospita Viadana.  CI vediamo allo stadio, andiamo tutti a vedere l’Eccellenza, ne vale la pena, è il nostro rugby, quello vero.