Trofeo

Eliminare il Trofeo Eccellenza è una necessità. Mentre i primi in classifica di Eccellenza dell’anno precedente vanno in giro a farsi massacrare su campi impossibili in avventure ovali che ultimamente affrontano sempre di più con lo spirito del “che bello stadio” e “che bella città” le altre squadre rimangono in Italia a riprodurre scampoli del proprio Campionato utilizzando in campo , il più delle volte, i più giovani ovvero quelli che trovano meno spazio nelle giornate della  massima competizione.  Così il Trofeo,  ex-Coppa Italia, diventa una galoppata per new entry, cioè non proprio un Trofeo, molto di più una dura palestra.

Insomma nei fine settimana  senza Campionato di Eccellenza quattro squadre giocano su campi impossibili con sfide impari e le altre costuiscono sfide di livello inferiore al Campionato dove militano, due poli opposti. Dovendo assumere il fatto che i giochi per la Amlin Cup passano, a questo punto, sopra la testa dei nostri massimi dirigenti, almeno sul Trofeo Eccellenza un ragionamento si potrebbe fare. Chiaro che dietro ogni cosa ci sono i soldi che, quando compaiono i team di Eccellenza, non ci sono più ma la cosa di dover gestire una pausa può avere altri sbocchi. Un paio di amichevoli con team europei magari di livello simile ai nostri di Eccellenza potrebbe essere una idea, ricordo aver letto qua e la, molti anni fa, ai tempi della Coppa Italia, la proposta di un torneo per club che raggruppi team ad invito che provengano da oltre gli italici confini, non so se sia il giusto viatico ma meglio che costruire una catena infinita di derby romani e veneti certamente potrebbe anche esserlo.

Le squadre di Eccellenza dovrebbero entrare in campo sempre al massimo dell’elemento competitivo ma, in quei fine settimana di cui si diceva, non è così per nessuno; nè per quelli che vanno in Inghilterra o Francia a vedere quanto forti sono gli altri o  le loro riserve, nè quelli che stanno in Italia a fare “dura palestra” fra loro.

La soluzione non è facile, va ammesso, ma il Trofeo Eccellenza ora è solo un tappabuchi e sempre di più prende questa forma, quest’anno poi è talmente evidente questa cosa che prorogarla per un altro ancora diventa insostenibile. Liberatecene.

One Comment to: IL TROFEO COME RIEMPITIVO HA FATTO IL SUO TEMPO, ANZI E’ PROPRIO SCADUTO

  1. dicembre 17th, 2013

    Ciao Stefano,
    trovo sempre molto interessanti i tuoi articoli. In questo, concordo con la premessa (la marginale importanza ed utilità del Trofeo Eccellenza) ma non con la soluzione da te proposta.

    Ne propongo quindi un’atra alternativa: una “vera” Coppa Italia, a cui possano partecipare le squadre che militano dalla Serie B in su (ma si potrebbe anche estendere a quelle che militano in Serie C), una competizione che includa quindi anche le squadre di Serie A e che permetta a questi giocatori di fare esperienza affrontando delle compagini che militano in Eccellenza (é anche un buon rodaggio per le squadre di Serie A che puntano alla promozione).

    Un sistema simile alla FA Cup del calcio britannico, dove qualunque squadra può avere la possibilità di vincere la Coppa o, comunque, tentare di arrivare “il più lontano possibile”.

    Una competizione ad eliminazione diretta, con partite di andata e ritorno, in cui iniziano dapprima solo se squadre di rango inferiore: (nuova) Serie C1 e Serie B e poi vanno man mano aggiungendosi le squadre dei campionati più alti: Serie A Girone 2, Serie A Girone 1, squadre d’Eccellenza fuori dalle coppe europee e, poi anche le squadre d’Eccellenza che partecipano alle Coppe europee (sempre che in futuro ve ne siano).

    Si potrebbe svolgere in questo modo, per esempio:
    I turno (andata e ritorno): 96 squadre di Serie C1,
    II turno: le 48 vincenti + 48 Serie B,
    III turno: le 48 vincenti
    IV turno: le 24 vincenti + 24 Serie A (girone 2 e 1)
    V turno: le 24 vincenti + 8 Eccellenza (che non giocano in Europa)
    VI turno: le 16 vincenti
    VII turno: le 8 vincenti
    VIII turno: le 4 vincenti + 4 Eccellenza (che giocano in Europa)
    IX turno (semifinali): le 4 vincenti
    X turno (finale): le 2 vincenti. (io la finale la proporrei sempre come andata e ritorno, ma potrebbe essere una partita unica da giocarsi in uno stadio prestigioso)

    Per una squadra d’Eccellenza (non tra le prime quattro) che arrivasse in finale vi sarebbero da giocare un massimo di 10 gare, o 9 gare se si fa la finale secca. Per una di serie C1 che arrivasse in finale sarebbero un massimo di 20 partite (o 19). Per le squadre d’Eccellenza impegnate in Europa sarebbero 6 (o 5 se finale con gara unica).