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Tre decisioni tre, tutte e tre, magari con qualche se e qualche ma,  condivisibili. Forza rugby, anzi, coraggio.

SMITH LASCIA TREVISO. Il comunicato stampa non lascia scampo, omaggia in tutto il suo merito Franco Smith, prima giocatore poi allenatore dei tempi migliori di sempre della Benetton Rugby, ma poi è anche un saluto tagliente e decisivo. Improvvido l’annuncio del coach sudafricano quando la trascorsa estate disse che, comunque fosse andata, avrebbe lasciato il team biancoverde a fine stagione. Non aveva senso dirlo un anno prima, sembrava una forzatura, eppure Franco Smith doveva sapere bene come girano le cose fra noi latini. Pochi risultati in questo Pro12, anzi nessuno, spogliatoio in difficoltà, piano di gioco in costante stress ed ecco la decisione drastica ed inappellabile. Il duo Zatta – Munari mette in campo il coraggio e la decisione che ci vogliono in questi casi, sacrificano l’immagine ed i buoni ricordi che Smith rappresenta  per tutto l’ovale italiano e per i tifosi di Treviso a vantaggio del futuro della propria squadra e del proprio progetto sportivo. Dispiace, ma va bene così.

ERC? NO GRAZIE. Le squadre inglesi non parteciperanno il prossimo anno alle competizioni europee, quelle organizzate dalla ERC, specifica piccato il comunicato stampa. Niente Heineken Cup il prossimo anno per i team di Aviva Premiership, lo hanno deciso loro stessi in una riunione congiunta dove, analizzata la situazione, hanno scelto, di fatto, per la coerenza.  Sono proprio i team inglesi che avevano mosso, poi spalleggiati dalla LNR francese, le più aspre critiche alla ERC per la organizzazione e gestione dei campionati europei, sono gli inglesi che avevano fatto saltare il tavolo proponendo un campionato europeo alternativo a quelli attuali. La ERC ha poi vantato tutti i suoi approcci politici e le sue ragioni ed è riuscita a coalizzare con se, più o meno convinte che fossero, le altre federazioni, per arrivare a mettere in crisi il sistema francese che poi si era “adeguato”. La formula ultima trovata da ERC per le coppe europee del prossimo anno era “un altro anno come adesso che nel frattempo organizziamo qualche cambiamento“, questo è quello che i club francesi pare abbiano accettato. Gli inglesi si sono chiesti perchè mai bisognasse fare un altro anno così dopo un anno e mezzo che si si discuteva di cambiamenti ed ecco la drastica decisione: noi inglesi stiamo fuori un anno e tanti saluti a tutti. Una decisione consequenziale alle dichiarazioni trascorse, un esempio di forza e di consapevolezza dei propri mezzi, un gesto che rivoluziona l’assetto europeo ovvero va nella direzione che gli inglesi volevano: rivoluzionare appunto. Come dargli torto? E’ un buon esempio di coerenza e di capacità di credere fino in fondo in un progetto.

DUE MESI A FRATI Si potrà risedere in panchina alla volta di febbraio Filippo Frati il coach del Rugby Rovigo che, nell’ultimo match di Eccellenza, era riuscito nella funambolica impresa di farsi espellere al 78° minuto per proteste  con la propria squadra in vantaggio di una ventina di punti . Le sentenze FIR sono state in passato anche la cosa più instabile che ci sia che può darsi che, se ricorso ci potesse essere, la prossima sentenza di appello decida per la reintegrazione e dia obbligo all’arbitro di offrire al coach emiliano tutte le mattine fino a febbraio  il cappuccino con  brioches. Per ora la decisione del giudice è drastica ma corretta, ha dei precedenti illustri (ricordo un Casellato a caso) e  comunque per il solo fatto di come è maturato il cartellino rosso (repetita iuvant: al 78° minuto per proteste  con la propria squadra in vantaggio di una ventina di punti) penso lo stesso Frati debba solo fare ammenda. Il fatto che la panchina di Rovigo fosse destinata a questa sorte era forse letto da tempo, troppa tensione contro gli arbitri in ogni dichiarazione stampa, richieste continue di verifiche arbitrali, ogni partita letta in funzione dell’arbitro, questo rimbalzava spesso dalla coppia Frati – De Rossi. Questa eccessiva attenzione all’arbitraggio come causa di ogni male non poteva che avere un epilogo di questo tipo proprio in un frangente dove la concentrazione per la partita forse “era andata”. L’esempio di questa tensione eccessiva si leggeva poi nelle dichiarazioni del DG di Rovigo Reali il giorno dopo la espulsione il quale sprigionava fuoco e fiamme sugli arbitri, dava lezioni per arrivare  fino alla richiesta pubblica di allontanamento da Rovigo di un arbitro specifico o di una tipologia intera. Un tentativo di condizionare tutto il Campionato eccessivo e scomposto di cui, forse, ha fatto le spese anche Frati nella sentenza. Giusta quest’ultima e diamoci tutti una calmata. 

One Comment to: DRASTICI

  1. Renato

    dicembre 7th, 2013

    Vedi che quello che a Padova ,non a caso,chiamamo il nano malefico,e’ riuscito a mollare Smith anzitempo.Giocatori non sono certo contrari,ma nemmeno felici e sopprattutto imbarazzati quando Munari si traveste da intenditore di 1 linea e va ad allenarli.Sentire per credere.Italia pateticamente ridicola anche in questi personaggi.