A Cardiff c’era vento, tanto, quasi impossibile giocare ma non basta a cancellare quel misto di fiducia e delusione che Treviso lascia dietro di se alla quinta sconfitta stagionale. La questione dei biancoverdi ora gira intorno alla decima posizione, almeno quattro o cinque posizioni sotto il potenziale obiettivo a questo punto, con almeno due sconfitte di troppo nella saccoccia, due sconfitte che erano già vittorie salvo imprecisioni varie che non si addicono ad una rosa come quella trevigiana; Treviso lascia il vento di Cardiff con un punto di bonus che, a portarlo a casa dal Galles qualche anno  fa, faceva comodo ma ora sta stretto, molto stretto. 

Le Zebre invece dicono addio al colpo in casa di Edinburgh con un drop di Orquera fallito a due minuti, sarebbe stata vittoria meritata anche questa ma troppi condizionali costano cari anche alla pattuglia parmigiana che tradisce recentemente, nelle dichiarazioni post partita ufficiali dei suoi coach, troppa sicurezza e poca umiltà quando Coach Cavinato dice rispetto alla sconfitta scozzese:”Abbiamo fatto tutti noi” ; magari su questa affermazione gli si potrebbe anche dare parte di ragione ma poi quando chiosa dicendo che le Zebre  hanno perso per colpa di errori arbitrali non si può che far spallucce, è il solito Cavinato e questi passaggi fanno parte della frustrazione più che del progetto Zebre: speriamo passi. Deve passare perchè, a questo punto, le Zebre hanno solo 3 punti in classifica meno dei trevigiani, hanno le stesso numero di sconfitte dei biancoverdi, hanno realizzato solo 10 punti in meno anche se ne hanno subiti 37 in più. Il gioco latita ancora e le insicurezze sono ancora troppe ed anche qui è solo una questione di fiducia ma quest’anno queste Zebre pare si sentano di dover vincere le partite, danno l’immagine di non dover solamente essere la palestra della Nazionale, il parcheggio fra un impegno e l’altro di Brunel, queste Zebre sono percepibili come “squadra”.

C’è una partita invece giocata solo al piede ed è quella dove Munster si impone su Ospreys conquistando la vetta del Pro12; era dal 2011 che gli irlandesi delle Red Army non vincevano contro questi gallesi, per farlo però si sono dovuti affidare ad una partita senza mete guidata, per parte loro, dalla precisione al piede di  Keatley. Dalla parte opposta da segnalare una meta annullata dal TMO a Tebaldi, sempre più super-mediano in casa Ospreys, e da un calcio ed un drop sbagliati da  Morgan negli ultimi dieci minuti che consegnano la vittoria a Munster. Non è un problema solo di Orquera.