Alfredo Gavazzi

La Federazione arranca ed il “lider maximo” Alfredo Gavazzi, così lo chiamava in questi giorni Ivan Malfatto sul Gazzettino, si trova ad un punto morto di gestione che peggio non si era mai visto. Il Presidente naviga palesemente nel caos. Ammettere che “il sistema” sul quale si è seduti è sbagliato sarebbe più intelligente ma, così facendo, ad un solo anno dalle elezioni federali, il “leader maximo” dovrebbe ammettere che la sua non-ricetta con la quale è stato eletto Presidente in FIR era peggiore della proposta del fronte opposto.

Andare a chiedere soldi alle società di Eccellenza per andare in TV o farsi ricordare dalla Benetton che fra otto mesi termina la partecipazione delle squadre italiane al Pro12 e che non c’è ancora una traccia sul futuro e che così è impossibile fare programmazione sono solo due punte di un iceberg fatto di approssimazione e personalismo che emerge dai lidi federali.

Ma il Consiglio Federale dov’è? Persino durante la gestione del grande monarca Dondi ogni tanto spuntava il nome di qualche consigliere che produceva qualche inezia, ora invece tutto tace. E’ il frutto della elezione di un Consiglio ristretto nei numeri e segretato nelle discussioni al suo interno. Un appiattimento totale che è contrario alla naturale vocazione di un organo di gestione, un Consiglio che da l’impressione di muoversi non solo sulla scia di un assoluto verticismo decisionale ma anche sulla traccia di una innaturale logica da fortino assediato.  Un Consiglio che non rappresenta il rugby in Italia ma il suo Presidente! E’ la filosofia di un Presidente che non ha nessuna intenzione di essere il Presidente della Federazione intesa come organo complessivo ma è rimasto ancorato alle logiche dello scontro elettorale, è la prima vittima della sua vittoria elettorale, è avviluppato nei problemi a lui precedenti più per la non volontà di ammettere che sono tali che per incapacità di gestirli veramente.

E’ così che, in un sussulto da vera commedia dell’arte, in un tripudio da lustrini e clown, si inserisce la richiesta ai club di Eccellenza di pagare per andare in tv! Una federazione con un bilancio da quasi 40 milioni di euro chiede ad undici club alla canna del gas il cui bilancio complessivo non arriva a dieci milioni di euro un quindicimila a testa per pagarsi le riprese tv! Tutti i grandi sport che vanno in tv percepiscono dei soldi per andarci, era così anche per il rugby prima che prendesse tutto in mano la FIR.  E’ un episodio ridicolo frutto di decisionismo solitario? E’ un cattivo uso di consiglieri federali? o sono i consiglieri che non consigliano? Cosa accade, come è possibile che si possa anche solo pensare di poter fare una proposta così fuori da ogni logica?

E il giochetto della “squadra che va a Roma” per il Pro12? Ma che gioco è quello che a otto mesi dallo stop delle  italiane nel Pro12  lascia un club come la Benetton che investe milioni di euro nel rugby in totale sospensione?

Ma i Consiglieri Federali dove sono?