Massimo Brunello, coach della Nazionale italiana Under18, ha convocato i suoi trenta ragazzi e Paolo Grassi, responsabile della nostra Nazionale Under17, i suoi trenta; sessanta ragazzi da tutta Italia al raduno estivo della proprie selezioni di categoria, sessanta ragazzi che rappresentano un po’ il prodotto del vivaio italiano ovale e, per un altro ineludibile po’, le capacità di selezione di Brunello e Grassi.

Restiamo però alla questione vivaio, guardiamo dentro i sessanta, usiamo la fredda logica dei numeri, a qualcuno potrà apparire un gioco estivo ma non è solo così; vedere da dove vengono questi ragazzi è un indizio o un inizio. Qualcuno potrà storcere il naso sui principi di convocazione ed invece qui rendiamo insindacabili proprio i giudizi dei selezionatori, anche perchè piaccia o no lo sono, e guardiamo fra i numeri di questi Under 17 e 18. Leggerli darà molte conferme.

Prima di tutto peschiamo da un risultato aggregato con tutti i sessanta e componendo la “classifica” dei convocati di entrambe le Under la corona di Regina d’Italia del vivaio italiano va alla Benetton Treviso che ha ben 7 convocati, dietro di lei una UR Capitolina con 6 ragazzi la quale sa però di avere in casa anche una Under16 quest’anno Campione d’Italia; chiudono la testa Calvisano e Viadana con 4 a testa. Dopo di loro è Firenze a confermare l’ottimo lavoro svolto insieme al prolifico team delle liguri Province dell’Ovest e della piazza storica dell’Aquila Rugby, tutti questi hanno 3 convocati. Segnano pesantemente il passo i club emiliani.

Su 60 ragazzi ben 21 vengono dal Veneto, che si conferma vivaio d’Italia, in rappresentanza di ben 10 team; segue la Lombardia con 10 convocati, il Lazio con 9 e la Toscana che ha  convocati 8 ragazzi, tutte queste regioni hanno 4 team a testa rappresentati.

Scandagliando la regione leader alla leadership territoriale trevigiana (10 convocati, oltre a Benetton anche Villorba, Paese e Tarvisium) si aggiungono Padova con 4 ragazzi (Valsugana 2) e Venezia (2 San Donà e 2 Veneziamestre), più indietro in questa tornata Rovigo mentre un convocato emerge anche dal Rugby Vicenza.

Il vivaio d’Italia si conferma geograficamente costruito più o meno come quello di vent’anni fa, proporzioni sostanzialmente rispettate con qualche emergente ed un allargamento territoriale non così evidente come lascerebbero invece trasparire le declamazioni politiche. Ecco qualcosa sul quale riflettere per i politici italiani dell’ovale, mettano insieme sforzi federali e risultati conseguiti e poi ci ragionino un po’ su.

Questa “classifica”,  seppur per certi aspetti discutibile, dimostra però come il lavoro premi le Società che non solo dichiarano di puntare sui giovani ma poi lo fanno davvero, conferma ovviamente alcune inclinazioni viste in campo durante le fasi regionali e nazionali dei campionati di categoria e premia anche lo sforzo FIR di affidarsi a due coach diversi per due annate distinte. Buon lavoro a Brunello e Grassi.

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CONVOCAZIONI U17  + U18 PER CLUB  BENETTON RUGBY 7 UR CAPITOLINA 6  RUGBY VIADANA 4 CAMMI CALVISANO 4 FIRENZE RUGBY 3 PROVINCE DELL’OVEST 3 L’AQUILA RUGBY 3 LIONS AMARANTO 2 VALSUGANA 2 SAN DONA’ 2 PRATOSESTO 2 LYONS VENEZIAMESTRE 2 MONTI ROVIGO2   PRO RECCO 1 BENEVENTO 1 PRIMAVERA RUGBY 1 AMATORI PARMA 1 RUGBY PARMA 1 RUGBY COLORNO 1 VILLA P ROMA 1 PETRARCA 1 UR TIRRENO 1 COLLEFERROSEGNI 1 GRANDE BRIANZA 1 GRUPPO PADANA PAESE 1 DELEBIO RUGBY 1 RUGGERS TARVISIUM 1 RIMINI RUGBY 1 C’E’ L’ESTE 1 RUGBY VICENZA 1 VILLORBA RUGBY 1

CONVOCAZIONI U17  + U18 PER REGIONE  VENETO 21 LOMBARDIA 10 LAZIO 9 TOSCANA 8 EMILIA ROMAGNA 4 LIGURIA 4 ABRUZZO 3 CAMPANIA 1

 

3 Comments to: GEOGRAFIA DEL VIVAIO OVALE D’ITALIA

  1. luglio 10th, 2013

    Significativo (quanto deludente) vedere che del Petrarca abbiamo un solo atleta , per giunta, non propriamente del vivaio petrarchino (e’ arrivato solo da un anno)…tanto lavoro ancora da fare per recuperare una peculiarità del Petrarca, da sempre “fornitore” di giovani atleti.

  2. Radagast

    luglio 10th, 2013

    .. capisco la complicazione di tale osservazione ma riterrei almeno doverosa una nota: le “targhe” che vedete sopra le figurine dei ragazzi sono quelle della passata stagione, non quelle del Club che ne realmente curato la formazione (quindi spesso dal mini alla 16). Inevitabilmente i numeri delle “grandi” sono spesso alimentati da chi realmente lavora sui propri ragazzi e poi li lascia volare e sognare lontano. Interessante sarebbe vedere il medesimo studio sulle selezioni più basse e conseguentemente i flussi di spostamento.

    • luglio 10th, 2013

      Commento interessante ma un tantino esagerato, come del resto hai già sottolineato tu, si rischia di dover risalire alle Under10! 🙂
      Le “targhe” inoltrew hanno un senso eccome e se i ragazzi per crescere cambiano club ha un senso anche quello.
      Comunque questa “classifica” è e resta una indicazione e/o un inizio non una verità totale.