Diversi talenti gallesi hanno lasciato le proprie franchigie di Pro12 e si sono accasati fra la vicinissima Inghilterra e, soprattutto ed in gran parte, nella ricca Francia. La cosa ha destato polemiche nei mesi scorsi nel mondo ovale del Galles ed acceso fuochi di guerra e sonore ripicche fra club e Federazione con i primi, in testa le franchigie, a chiedere interventi sul territorio per garantire la permanenza dei propri campioni in patria.

Letta la notizia a noi italiani è venuto da sorridere, un po’ intristiti dal cattivo esempio delle Zebre la cui sola costituzione fu occasione di fuga di diversi nostri campioni verso l’estero, abbiamo pensato che mai noi tricolori avremmo potuto concepire un piano strategico a copertura di un evento come quello che frastornava i gallesi, eppure loro si, loro hanno questa sensibilità, della serie che non si è campioni per caso, del resto ci vuole intelligenza e capacità di programmazione per riuscire a scoraggiare la uscita dei propri giocatori. 

Così il piano della mitica federazione gallese, la WRU,  è arrivato, Onrugby ne ha dato notizia e molti di noi hanno fatto click remissivamente attendendo di leggere cotanto piano strategico per poi commentare la nostra manifesta inferiorità di fronte a tanta mostruosa mentalità ovale.  Molti di noi hanno però dovuto strabuzzare gli occhi, leggere e rileggere, poi attoniti ripetere a voce alta quanto si era letto perchè la grande WRU ha approntato solamente “un piano di investimento di £1 milione di sterline (poco più di 1 milione di euro) da destinare alle quattro franchigie celtiche (Ospreys, Blues, Scarlets, Dragons), affinché riescano a trattenere i loro giocatori migliori“.

Li pagano di più per restare! Punto e basta, la WRU ha deciso di spendere un pacco consistente di soldini per pagare di più quelli che se ne vogliono andare! Tutto qua? Nessuna programmazione di crescita, piano di formazione, interscambi, miglioramento delle condizioni di gioco o diversa ripartizione del giochetto degli sponsor, niente di niente; i geni in rosso si sono limitati a tirare fuori più soldi per battere la ricca concorrenza francese. La “strategia” è quella di ricomprarsi i giocatori che si sono loro stessi formati, comprare il cuore di quelli che sono ancora in dubbio se restare o no,  comprare, spendere danè, per placare i procuratori, mettere in conto corrente ai giocatori un surrogato di quello che non sono riusciti a mettergli in testa.

Wow, la WRU! Che ideona.