Il rugby-mercato non è poi così appassionante ma questa è una delle fortune del rugby!  Il mercato però c’è e di indizi ne lascia in giro, quello del Pro12 è talmente silente che è meglio aspettare a vedere se esiste mentre non riesco a trattenere una osservazione sull’Eccellenza.

Il mercato di ri-firma è la componente più importante fino ad oggi del mercato dei team di Eccellenza. La ri-firma è di fatto l’annuncio del team che il giocatore che già c’era l’anno prima  rimane nella rosa; se la ri-firma evidenzia come le Società non siano in grado di raccontare nulla di veramente nuovo alle proprie piazze l’altro particolare interessante è che la ri-firma evidenzia spesso come il team avesse con il giocatore un contratto breve, un anno, e che ora, dopo un anno, l’annuncio di ri-firma racconta di un solo altro anno, punto e stop. Il fenomeno della ri-firma breve è il sintomo più evidente della precarietà di tutti i “progetti” di cui i team di Eccellenza andavano raccontando. Schiantati sulle tracce della crisi economica che non lascia spazi e sulla diminuzione di attrattiva che il Campionato ha incassato negli ultimi cinque anni i team di Eccellenza stanno vivendo un vero dramma.

La stessa Rovigo, che ha riempito le pagine dei giornali di annunci di nuovi giocatori, ha annunciato anche molte ri-firme e molto spesso i molti giocatori nuovi e vecchi con i quali i polesani hanno deciso di incrociare in futuro il proprio destino sono in grande maggioranza ingaggiati con contratti che non superano la annualità. L’insicurezza colpisce anche i più “sicuri” figurarsi quelli che si arrangiano.

Contratti brevi, annunci scontati, squadre ad oggi ancora in alto mare, nemmeno più i tanti giovani innestati negli ultimi due anni sono sufficienti alle Società di Eccellenza per arginare “il capitolo delle spese”, per gestire la crisi economica micidiale che ha colpito il Campionato. Ecco allora che il rugby-mercato di Eccellenza risente del fatto che il fiato è davvero corto, i giocatori si arrangiano come possono dentro rose che si assottigliano ed accolgono sempre di più i giovani delle under 20.  Il taglio di stranieri è parte del nuovo regolamento di Eccellenza e le squadre seguono volentieri la regola perchè favorisce il restringimento del budget.

Non si sono ancora sentiti i botti di mercato, i nomi sudafricani o neozelandesi che arrivano  a riempire questo o quel buco, oppure la notizia di qualcuno dei “grandi” che si dovesse adagiare in Eccellenza, i botti arriveranno, ci saranno, come sempre,  anche se non saranno tali ce li faranno intendere così, giusto per non tramutare il rugby-mercato di ri-firma in uno di totale rinuncia e va bene così.