Mi sarebbe piaciuto cambiare discorso, ci stava bene un pezzo su una delle molti finali europee giocate questo fine settimana però a me ha colpito la brandina del Frati.

La storia la racconta Filippo Frati a Ivan Malfatto sul Gazzettino e racconta del fatto che pochi giorni prima della finale scudetto gli scadeva l’affitto dell’alloggio trovatogli dalla società toscana per stare a Prato e quindi:” Lunedì scadeva il contratto di casa  non si è potuto prorogarlo e Tonfoni (Presidente dei Cavalieri Prato) non mi rispondeva al telefono. Così martedì mi sono portato una brandina in spogliatoio. Mercoledì ho dormito da mio fratello. Giovedì, venerdì e sabato il padrone, che era dispiaciuto ma non poteva fare altrimenti per il contenzioso col presidente, mi ha sistemato altrove» Ecco il simbolo più forte della crisi nera in cui versava e versa la Società toscana, questi e molti altri episodi, dai giocatori che puliscono le tribune del campo sportivo alle collette per comprarsi il materiale, fanno parte di una storia bellissima che è fatta davvero di rugby e di sacrificio, di impegno e di vera squadra ma, è importante non dimenticarlo, ha un’altra faccia della medaglia.

Dietro queste storie certamente coinvolgenti e di forte impatto emotivo c’è dell’altro, non bisogna lasciarselo sfuggire coccolati dal sogno di questi bravi ragazzi dei Cavalieri che fanno tanti sacrifici, dietro tutto questo “bene” c’è la sostanza vera di questa vicenda perchè, va ricordato, nella storia di Cappuccetto Rosso c’era pure il Lupo.

Bando ai sentimentalismi e guardiamo in faccia questa Società “sportiva” toscana che, evidentemente, inizia il Campionato senza avere le sicure entrate economiche per coprire gli impegni presi con i giocatori e lo staff, roba che i contratti sembrano carta straccia ed invece dietro ci sono famiglie e c’è dignità da difendere, ci sono ragazzi che hanno fatto tanti sacrifici inseguendo il loro sport che, loro lo sanno bene, non li sistemerà mai ma che almeno non li tradisca, ci sono spesso stipendi al minimo possibile.

Nella stessa intervista Frati dice anche:”Il 6 giugno il presidente del club Fabrizio Tonfoni dovrà far fronte a una quarantina di lodi arbitrali“, questa è la situazione tangibile dei Cavalieri Prato, passata la finale rimane questo ma, questo è sconsolante, tutto ciò sarebbe stato comunque così, comunque  fosse andata quella finale.

Allora è arrivato il momento di dirlo: adesso basta con chi interpreta il nostro Campionato di Eccellenza con il “metodo spazzatura”, con la declinazione del “tanto poi mi salva una raccomandazione federale”, con il provincialismo dalla bocca larga, senza quel rispetto che al nostro massimo campionato è invece dovuto.

Basta avventurieri e basta ciarlatanate in Eccellenza, basta politica “salva amici inadempienti” , basta dirigenti dilettanti. Nemmeno la fidejussione obbligatoria al deposito della iscrizione al Campionato potrà essere sufficiente se dietro questo Campionato non ci sarà una FIR seria, che sappia interpretare  e dare alla Eccellenza un alto profilo ovvero sappia sanzionare comportamenti come quelli di Prato in modo inflessibile. Sanzionare, è questa la soluzione, se le Società sapessero che arrivare a procurare situazioni come quella di Prato provoca la espulsione temporanea di diversi anni del Presidente della Società dalla Federazione, la esclusione di qualsiasi contributo federale per altrettanti anni alla Società stessa ed alle sue collegate, la retrocessione immediata nel proprio Campionato di Serie C  regionale con perdita del titolo e varie altre conseguenze di questo tipo  forse qualcuno ci penserebbe prima di trattare il massimo campionato come una scappatella da quattro soldi.

Mi ha colpito quella brandina in spogliatoio, sospesa fra la determinazione  di un team pronto a dare comunque il massimo ed il nulla, quella brandina sospesa fra la dedizione ed il nulla è un pezzettino della storia di questo campionato, la racconteremo per molto tempo con un sorriso amaro perchè perfino quella brandina ha fatto la sua parte, chi manca?

2 Comments to: C’E’ UNA BRANDINA A PRATO SOSPESA NEL NULLA

  1. Fabio ON

    maggio 28th, 2013

    Caro Stefano,
    concordo con tutta la linea, ho letto con una certa amarezza la vicenda di Frati costretto con la brandina negli spogliatoi. Mi ricorda quanto successo alla Rugby Roma prima del fallimento, mi raccontavano della squadra senza accompagnatori e che si erano trovati i giocatori a portare in ospedale i compagni per fare esami e risonanze come “privati cittadini”.

    A parte questo mi piacerebbe capire i futuri scenari:

    1. Prato (non chiedermi come) riesce ad iscriversi al campionato di Eccellenza e Challenge Cup: non possono fare una soluzione stile Crociati promuovendo in blocco la Under20/Under23. Se riescono a mettere in piedi una squadra sarà comunque una soluzione molto “arrangiata”. Già con una rosa completa e competitiva come quella attuale la CC è difficile, figuriamoci con una rosa fatta un po’ così…

    2. Prato fallisce o retrocede in A1 (stile Calvisano): una squadra deve essere promossa in Eccellenza, e bisogna nominare un’altra per la CC, che verosimilmente potrebbe essere la quinta 😉 speriamo che chi di dovere faccia il possibile per accelerare queste decisioni, bisogna evitare che arrivino al limite come successo gli anni scorsi.

    aggiungo: quest’anno abbiamo già visto la fine di San Gregorio iscritta regolarmente all’A1 e fallita a dicembre con ritiro dal campionato.
    Questo rischio deve essere assolutamente evitato in Eccellenza, sarebbe gravissimo…

  2. Giorgio

    maggio 28th, 2013

    … Basta copiare quello che succede altrove : lasciando perdere le Celtiche dove i giocatori sono sotto contratto della federazione, in Francia si deve presentare un budget ad inizio stagione con la copertura finanziaria (e vale per T14, ProD2 ecc.) , se i soldi non ci sono i giocatori non possono scendere in campo , se non si trovano vengono rilasciati e se proprio non ci sono si retrocede anche di due serie… in più viene giustamente considerata e favorita la “autoproduzione” , i giocatori del vivaio non contano nel budget da presentare !