Paesaggio delle Isole Fiji

Due sudafricani (Bernard Le Roux e Daniel Kotze) ed un figiano (Noa Nakaitaci) sono i nuovi francesi dei galletti che si preparano a sfidare il mondo neozelandese nei consueti Test Match di Giugno.  La Nazionale francese imbarca quindi gente del Sud per stare a galla, un segno di debolezza per la scuola francese del quale il rugby transalpino non aveva bisogno e del quale rimarrà una traccia pesante specialmente se i tre poi dovranno giocare e se magari giocheranno bene.

Il rugby francese attanagliato da soldi e bellezze varie da un po’ sta mostrando la sua faccia peggiore ed i risultati dell’ultimo Sei Nazioni sono lì a dimostrare che la grande alternativa europea allo strapotere del Sud del mondo non stia sotto la Torre Eiffel, almeno non sul piano sportivo e che, ancora una volta, dobbiamo girarci verso il Big Ben per capire cosa potrà l’Europa.

Potrà che cosa? Che ne dite che il prossimo mondiale sia una vittoria europea o di recuperare uno dei tre posti di vertice del ranking mondiale, potrebbero essere buone idee? Se la soluzione però è arruolare gli isolani del Sud in cerca di gloria o gli australiani, sudafricani, neozelandesi scartati in patria allora si potrà magari fare una bella squadra, forse anche vincente, ma la scuola del rugby locale potrà solo gradatamente morire.

Forse bisogna essere chiari su cosa si intende ed allora ecco due esempi.

Etuale Manu Samoa Tuilagi è il fortissimo samoano attuale nazionale inglese che alla sua convocazione fece sollevare alcuni dubbi nel rugby inglese poi svaniti perchè il ragazzo era arrivato in Inghilterra a 13 anni, aveva imparato a giocare a rugby nella sua città Leicester e li si era poi accasato, scoperto il talento, nei Tigers.

Noa Nakaitaci invece è arrivato in Francia nel 2010 all’età di 20 anni direttamente dalla nota accademia figiana di rugby di Nadroga per giocare in Top14 con Clermont ed ora il Coach della Francia Philippe Saint-André lo ha convocato in Nazionale.

Ecco cosa intendo.