Tanto tuonò che piovve ed anche tanto.  Fatte le semifinali i risultati sembrano non dare spazio a dubbi ed invece qualcuno ancora c’è, eccome se c’è. In genere però i copioni sono rispettati anche se è il risultato di Mogliano è diverso dalle previsioni. Resta il fatto che le squadre più veloci hanno vinto contro gli schiacciasassi ma non hanno davvero convinto, da una parte le condizioni meteo e del terreno che hanno condizionato molto il match, dall’altra parte il fatto che chi ha vinto ha subito per buona parte dell’incontro.

DOMINANO I CAVALIERI A Prato il meteo la fa ancora una volta da padrone ed i locali sanno mantenere viva la loro esplosività anche in condizioni del campo quasi impossibili, condizioni che avrebbero dovuto trascinare i bresciani.  Alla fine i Cavalieri colpiscono da dietro come previsto e Ngawini, Ragusi e Vezzosi si inventano una vittoria che però è larga perchè i pratesi vincono anche in mischia e fanno loro le rimesse. Dov’era Calvisano? Tutto il campionato dei Campioni d’Italia ha avuto un clique fisso ovvero il Griffen che salva tutto e tutti, anche a Prato è andata così, grandioso in campo anche se, per questa volta, non ce l’ha fatta. E’ vero che, rispetto al solito, ha stupito un po’ quella mischia troppo cedevole del Calvisano ma i Cavalieri hanno giocato davvero forte con gli arretrati oltre al piede di Ragusi  (5/7) che ha messo il sigillo alle imperfezioni dei gialloneri. Il ritorno però non sarà facile per Prato alla quale però il risultato da chance in più, sono 18 punti di vantaggio. Saranno abbastanza per Griffen?

VIADANA PERDE LA BUSSOLA Nella seconda metà del secondo tempo pesa molto il distacco ormai raggiunto dai veneti ed il proprio gioco molto fisico ed i mantovani perdono la bussola, così la partita, più che vincerla gli altri, la perdono loro. In campo il Mogliano fa miracoli, belle corse a cercare il buco che non c’è praticamente mai, bella gestione del punto d’incontro a contenere le strutture pesanti dei mantovani, insomma il Mogliano vivace e ben costruito che conosciamo con un buon gioco arioso e collettivo ma sterile perchè poi fa tutto con il piede. Davanti c’è il solito Viadana pesante, concreto e stabile, oggi un po’ meno del solito, che gioca sullo schema ed aspetta di dare il colpo finale, insomma il solito Viadana. La differenza? Fenner fa 0/4 al piede mentre Fadalti fa 4/5 ed ecco giocata la partita. Mogliano contrasta bene la mischia avversaria ma, in tutta la partita, non vede praticamente mai i 5 mt avversari e raramente gioca nei suoi ventidue, tutto al piede e niente mete. Gira bene Candiago, ottimo Rodriguez, per Mogliano, nel Viadana Apperley salva la partita nella prima fase del primo tempo e poi piace Cenedesi in mischia e Riccardo Pavan fuori. Basterà a Mogliano per il ritorno? Contro questo Viadana un po’ disordinato e demoralizzabile potrebbe anche bastare ma a Viadana sarà un’altra partita e Mogliano sa che deve trovare il modo di varcare la linea di meta e allora potrà pensare che sono dieci punti di vantaggio, non pochi anche se non abbastanza.