A volte è bello anche solo farsi delle domande che poi le risposte arrivano da sole e, se non arrivano mai, diventano un po’ il sale della vicenda. Senza chiedere in giro, semplicemente guardando indietro, sfogliando le considerazioni scritte e dette, incappando in quelle ancora condivise e quelle ripensate, ecco qui in fila le prime cinque domande che, sfogliando, sono saltate direttamente sul naso e, vi garantisco, prudono.

I Crociati fanno sempre onore al campo però la classifica è quella che è, allora penso al progetto di Giovanelli lì a Parma ed al contemporaneo tour dei dirigenti Zebre nel Nord-Ovest, sovrapposizione, convivenza o progetto unico?

L’Aquila è una delle realtà massacrate dai problemi societari, la città è ancora sgretolata ed ha un bisogno immenso del rugby, invece sono macerie anche nella palla ovale, soci che entrano ed escono, direttori che lasciano, speranze chiamate Polisportiva o chissà come ma, se guardo alle vere necessità di quella bellissima città dilaniata, mi viene solo da chiedermi: perchè?

Tempo fa il Presidente Gavazzi ha lanciato la franchigia per Roma, a fronte della esternazione di altri suoi sogni, lo spostamento di Treviso forse con Palazzo dei Trecento incluso direttamente sotto il Colosseo, anche i dirigenti della Lazio Rugby hanno voluto segnalare che il rugby romano ha bisogno di tempo; se contemporaneamente si considera che a Milano e Napoli il rugby è decisamente meno “organizzato” che a Roma, se si pensa e si ricorda la bellissima tradizione ovale laziale ed il sano e bel movimento di base che c’è da quelle parti,  la domanda è: esiste una ricetta del rugby per diventare grande oppure il rugby non è per i grandi spazi?

Prato si è dichiarata in crisi, ovviamente economica, lo ha fatto da sola, tempo fa i suoi dirigenti hanno dichiarato che “non ce ne sono più” e chiesto aiuto, i Cavalieri però la classifica l’hanno tenuta eccome, a parte qualche sussulto la linea del rugby pratese sul campo non è arretrata di una virgola, morale e motivazione altissima, team carico, ambizione stabile targata “scudetto”. Di fronte ad una prova del genere la Toscana ovale, tanto per essere precisi, cosa aspetta?

Nel campionato ovale di Eccellenza in settima posizione in classifica, c’è un team neo-promosso che gioca senza gli stranieri, allora è possibile?