Kris Burton

A Kris Burton dobbiamo solo dire grazie, questo va scritto, per cominciare; sul fatto poi che ci abbia fatto sentire come un autobus vecchio abbiamo tempo di rifletterci su ma due conticini li possiamo fare anche subito. Perchè Kristopher, australiano da Brisbane, classe 1980, ex giocatore in quel di Brescia per arrivare in quel di Treviso passando per Prato, lascerà l’Italia, c’è scritto nero su bianco, ha firmato in Galles, sarà nei Newport Dragons il prossimo anno, saremo lieti di applaudirlo quando passerà per Monigo perchè noi lo sappiamo che dobbiamo ringraziarlo.

Ha firmato il contratto per Newport ma la cosa che non va davvero giù è quella che abbia firmato, con Newport, sul contratto di Newport, l’impegno a non giocare più in Nazionale, nella nostra Nazionale, quella che lo ha cullato e portato  avanti bene o male dal 2007. Ci sono tanti modi di uscire dalla Nazionale , uno che ha 33 anni ha ragione di farlo se non se la sente, ma ci sono tanti modi. A Burton in Italia abbiamo insegnato a giocare a rugby e lui ci ha fatto vedere gran belle cose, già che c’eravamo potevamo insegnargli anche un po’ di buona creanza.

Per andarsene dalla Nazionale, da questa Nazionale in modo particolare, ci sono diversi modi carini,  poteva farsi magari un giro di campo anche nell’ultimo match casalingo del suo Benetton,  fare un bel comunicato stampa sdolcinato e dare l’addio al rugby internazionale come hanno fatto in molti,  con una bella intervista del tipo “ho amato molto Italia e Nazionale bella esperienza , grazie Italia grazie“. Diciamo che farci sapere che non giocherà più nella nostra Nazionale perchè lo hanno scritto nel contratto i Dragons non pare particolarmente raffinato.

Dite che è solo una questione formale? Può darsi abbiate ragione e sono io che tengo l’animo esageratamente tenerino, Burton di sicuro no, ma lo stile vale molto perchè il Kris non è propriamente di Oderzo o di Colleferro; essendo australiano, anche se di mamma italiana, forse doveva al paese che lo ha mantenuto così a lungo e gli ha regalato qualche bella soddisfazione un beau geste.  E’ vero che Burton non era il futuro n°10 del nostro Italrugby ma cosa vuol dire, un buon “grazie” ce lo doveva per il passato. Invece ci ha dato l’impressione di essere uscito dalla nostra Nazionale un po’ come si scende da un autobus, ha fatto come uno che non suona nemmeno il campanello per scendere, non urla all’autista, va giù quando le porte si aprono, altri hanno suonato e lui va giù, punto.

Kris Burton ha giocato nella nostra Nazionale, nella Nazionale italiana, adesso possiamo dirlo con certezza: era australiano.

2 Comments to: BURTON HA FATTO GIURIN GIURELLO: BASTA NAZIONALE. LA TEORIA DELL’AUTOBUS.

  1. Matteo Carrozzoni

    aprile 10th, 2013

    Est modus in rebus

  2. Paolo

    aprile 12th, 2013

    va anche detto che Burton ha sbattuto i pugni sulla porta dell’autobus per i mondiali neozelandesi, ma l’italia l’ha tenuta chiusa. In quel momento era il miglior n°10 che avevamo (opinione mia personale). Poi ognuno ha il suo carattere e non mi pare Burton sia tipo da scene “sdolcinate”