Tempi duri per i troppo buoni o troppo buoni per questi tempi duri? Gioco di parole ben riuscito o specchio fedele di una  situazione di nervosismo che raccoglie in se troppi sospesi senza risposte?  Ecco tre questioni che rimangono avvolte nel silenzio e che forse, per distensione di tutti, meriterebbero chiarezza o almeno qualche intervento dalle istituzioni e dalle componenti tecniche federali perchè giocare al silenzio è un po’ come giocare al massacro.

VIADANA: BASTA PAROLE, SI PASSA AI FATTI? La società Rugby Viadana mette allora un punto alle note polemiche sollevate da  Cavinato dopo il match Viadana-Calvisano di fine anno ma lo fa in maniera molto risoluta, dice Viadana:”La Società Rugby Viadana, in merito a quanto emerso sulla stampa dopo il derby vinto con Calvisano…., intende porre fine alla spiacevole polemica non rilasciando più alcuna dichiarazione sull’argomento. Accuse ingiustificate ed infondate, accompagnate da dichiarazioni offensive nei confronti dei tesserati Rugby Viadana e dei tifosi del club non saranno MAI accettate. Il perdurare di questo atteggiamento indurrà la società a  tutelarsi nelle sedi adeguate e nei modi opportuni”. Questo è il risultato di una Federazione i cui apparati hanno rinunciato a sapere se:  erano corrette le dichiarazioni di Cavinato o meritavano invece interventi di richiamo o di sanzione pesante visto la recidività perpetua dell’autore? E’ stato davvero aggredito Cavinato  ?  Viadana meritava qualche sanzione? Il silenzio fa sangue cattivo: cui prodest?

ARBITRI E NON ARBITRI “E’ uno dei problemi più grossi che abbiamo purtroppo, il sistema arbitrale è ko, dai campi di A fino alla Eccellenza le domeniche su quel fronte sono spesso di pura sofferenza”. Ecco la esclamazione sconsolata di un alto dirigente di Società dopo un match (per altro non del suo team!). Ascoltatolo mi sono allora ancora una volta  domandato se è vero che degli arbitri bisogna solo tacere, che sono un meccanismo del gioco e via così, ho avuto modo spesso di difendere la categoria.  Ancora una volta ho concluso che si, la penso ancora così, poi ho sentito un video analyst ed ho saputo che vista la propria partita di Eccellenza dello scorso fine settimana avevano contato 25 errori  arbitrali distribuiti su entrambe le parti (uno ogni due fischi) due gialli non dati, un giallo dato sbagliando. Questa è campana di parte ma tant’è. Ecco, ho concluso che bisogna certo continuare nel silenzio e nel totale massimo rispetto all’arbitro ma che quest’ultimo ha diritto ad una migliore formazione, ad una risposta seria alle sue esigenze in campo. Il silenzio da solo non basta.

IL RICORSO DI GIANNI AMORE per la cancellazione della Assemblea che ha eletto il Presidente dice tra l’altro”…è stata consentita la partecipazione alla assemblea elettiva di due soggetti (Nota del Nero : Gavazzi e Zatta) che avevano presentato una candidatura all’evidenza incompleta; – si è preclusa all’assemblea elettiva di provvedere alla approvazione di un documento obbligatorio per la programmazione della vita federale nell’arco dell’intero quadriennio olimpico (Nota del Nero: il bilancio)  e quindi insiste “…stante la mancata presentazione ed approvazione del bilancio programmatico, l’attuale – illegittimamente nominato – Consiglio Federale sta disponendo delle risorse economiche in modo arbitrario ed in palese violazione delle norme statutarie.” e finisce con “la FIR, Ente normativamente dilettantisti-co, si è assunta, a propria totale cura e spese, la gestione di una società professionistica, denominata Zebre; detto accollo comporta l’impiego di risorse federali per lo strabiliante importo di circa € 8.000.000,00 annui, totalmente a carico del bilancio federale”.  Ora si potrà essere d’accordo o no con  il ricorso di Gianni Amore e, vi dirò, neanche a chi scrive piace molto questo modo di agire, ma non meritava questa cosa un minimo di spiegazione dalla FIR e dalle sue istituzioni? Fare silenzio e spallucce è molto peggio di una irregolarità amministrativa, è mancanza di rispetto verso tutti anche verso i propri elettori.

2 Comments to: TRE SILENZI CHE FANNO MALE: CAVINATO/VIADANA, ARBITRI, RICORSO CONTRO FIR

  1. Jimmy

    gennaio 9th, 2013

    Abbiamo una prima risposta.Gigi 7 mesi e a Cavinato spero L’ergastolo sportivo.

  2. Fabio ON

    gennaio 10th, 2013

    Sai Stefano cosa facciamo la prossima volta?
    Intercettiamo il commissario federale che viene a fare da osservatore, ci mettiamo seduti dietro e guardiamo gli appunti che prende 🙂