C’è grande rammarico nelle file delle Fiamme Oro per lo stop  subito a spese del San Donà, lamentano “un passo indietro” i cremisi, mancanza di concretezza in fase di finalizzazione del gioco, problemi notevoli con la disciplina avendo subito ben dieci calci ed un giallo per proteste, dietro tutto questo però c’è un coriaceo San Donà che è la vera novità di questa classifica dopo la tanto attesa “settima”. La classifica si è spaccata in tre. In cima le quattro migliori quelle che hanno dimostrato di avere maggior esperienza (Calvisano e Viadana) maggior impianto di gioco (Cavalieri Prato) maggior freschezza (Petrarca) rispetto alle altre che seguono. Una nota, quattordici dei ventisei convocati per la Nazionale Emergenti vengono da queste quattro, li vogliamo mettere in fila ? Eccoli : Riccardo Cagna (Viadana), Tommaso Castello, Gabriele Cicchinelli, Andrea Lovotti, Gabriele Morelli, Guglielmo Palazzani (Calvisano), Federico Conforti, Ornel Gega, Andrea Menniti Ippolito, Alex Morsellino, Enrico Targa (Petrarca), Denis Majstorovic,Ross McCann, Simone Ragusi (Cavalieri Prato); in campo in questo turno di Eccellenza sono scesi in campo quasi tutti ma non tutti e sono entrati fin dal primo minuto solo in otto. Fra questi “otto dal primo minuto”  tutti e cinque quelli del Petrarca a dimostrazione che mettere in campo i giovani emergenti da quelle parti non è solo uno slogan pubblicitario. Resta il dubbio di cosa accadrà un giorno di tutti questi ragazzi che, pur convocati nella loro Nazionale di riferimento, hanno comunque  difficoltà a guadagnarsi il posto in campo dal primo minuto, quando caleranno dalle celtiche con la eventuale regola del doppio tesseramento  le riserve che non giocano il turno del loro campionato ma che, così dicono i sostenitori di questa potenziale nuova regola, hanno bisogno di giocare, di non stare fermi in tribuna, chi andrà in tribuna al posto di questi ultimi?

Il secondo blocco della classifica (Rovigo, Mogliano, San Donà e Lazio) comprende le piccole delusioni (Mogliano e Rovigo) e le attese novità (in particolare San Donà) il cammino è ancora lungo ma, per quelle in testa, sono questi quattro i campi difficili da superare, li ci sono le “ostiche” come i veneti ed i laziali e le concorrenti dirette alla vetta, le altre due.  Il terzo blocco della Eccellenza parla la lingua della retrocessione, fra le quattro quella che non da segni di risveglio, il peggio è che  non si vede come potrebbe, sono i Crociati travolti da sette mete  dal Mogliano in questo turno di campionato. I Diavoli di Reggio invece hanno deciso da tempo di non starci al ruolo della Cenerentola e si sono mossi, arrivato  Robbie Malneek, 29enne neozelandese, titolare in patria nei Tasman Makos, “Full back” di ruolo, ieri regolarmente in campo, hanno regolato ora anche L’Aquila, diretta concorrente nella bassa classifica.  

Viadana vince a Rovigo senza particolare merito, partita dura  gestita dal piede del solito Basson e da una meta tecnica regalata alla propria squadra dalla mischia dei mantovani; Rovigo in buona tenuta, c’è da esserne fieri per i tifosi rossoblù anche se i punti dalla coppia Calvisano/Petrarca sono otto. Proprio queste ultime due ieri si sono affrontate al Plebiscito di Padova davanti a ben pochi spettatori (una riflessione si impone ai dirigenti petrarchini) regalando un match gradevole. Vincono i bresciani che mettono in campo esperienza e capacità di spezzare il gioco petrarchino, questi ultimi fanno vedere un primo tempo brutto e falloso ed un secondo più  apprezzabile e veloce. Alla fine Cavinato racconterà che è stato il blocco su Ansell la prima svolta del match mentre per la parte padovana Moretti se la prenderà con i suoi solo per aver “atteso” che la gara venisse loro incontro invece di mangiarsela fin dai primi minuti. I bresciani hanno messo in campo una mischia coerente e costante nel corso della partita che è riuscita a trasformare spesso anche le introduzioni avversarie in proprie piattaforme di gioco, molto buono (finalmente) e man of the match l’estremo Berne, sempre temibile Vunisa e poi il solito gioco poco godibile e bruttino ma che fa risultato. Il Petrarca ha pagato in forma pesante la poca esperienza, a volte leggerezza, dei propri giovanotti, ha trascorso il primo tempo a restituire la palla agli avversari con calci di spostamento di rara efficacia ed il secondo a perdere iniziativa sugli ultimi cinque metri. Brutte le touch, errori pesanti che sono costati il match. Moretti può essere comunque felice di come si comporta il suo Petrarca anche se, bisogna dirlo, al primo vero appuntamento con il campionato ha fatto flop, queste sconfitte però fanno bene: la supponenza petrarchina che si è vista nel primo tempo è un errore di gioventù che è stato meglio lavare velocemente, così è stato ed ora i ragazzi del Petrarca possono girare pagina.  Risultato finale molto giusto anche se forse i padovani un punto lo meritavano. 

Da queste parti sentite poco parlare di arbitri a meno che non si distinguano in modo particolare, Pennè, arbitro di Petrarca-Calvisano,  si è guadagnato la citazione. Il super-arbitro ha trascorso buona parte del suo pomeriggio ad intavolare trattative di pace ed altre prodezze oratorie con Griffen, evidentemente impunibile per “diritto divino”; fra una chiacchierata  e l’altra ha regalato la linea del vantaggio al Calvisano per  tutta la partita salvo estrarre un inutile improvviso cartellino giallo contro i bresciani  a pochi  minuti della fine. Apprezzo gli arbitri che “gestiscono” e non solo arbitrano  la partita, perchè così si deve fare,  bisogna però saperlo fare. Pennè non è parso così in forma ieri  e la prossima volta per le due chiacchiere ristoratrici pomeridiane gli suggeriamo un silenzioso parco assolato o un malinconico argine.