Venerdi gioca il Pro12, in campo Zebre e trevigiani o almeno quel che resta di loro, poi sabato gioca la Nazionale, tutti si affannano per dare una cornice degna ad Italia-Australia, domenica  giocano i campionati, in testa la Eccellenza con due match clou di quelli da non perdere Petrarca-Calvisano e Viadana-Rovigo. Considerate che domenica mattina giocano anche  le varie Under ed i concentramenti del mini-rugby e c’è un bel da fare a seguire il rugby. Buona fortuna a tutti. Vista così la cosa ha un lontano profumo calciofilo della serie:  lunedi c’è il posticipo, martedi il recupero, mercoledi e giovedi le coppe, venerdi l’anticipo, sabato il pomeridiano ed il serale, domenica il turno ufficiale di campionato o quel che resta. Non si può fare diversamente, ognuno di questi pezzi di rugby che vivranno la scena del prossimo week-end hanno un loro preciso dettaglio di scena anche se, come si sa, non è uguale per tutti. Visti così tutti insieme fanno pensare a….

Far giocare il Pro12 senza i Nazionali potrebbe essere solo una questione di buon cinismo invece non è così. E’ vero che la scorsa settimana le Zebre hanno quasi rischiato di vincere contro i primi in classifica dell’Ulster nel recupero del campionato celtico e, fosse accaduto, pochi avrebbero creduto ad improvvise doti tecniche dei Federali  a strisce ma semmai alla mancanza di mezza squadra dei nordirlandesi impegnata con i Test Match. Detto questo il Campionato del nord va “in onda” comunque senza porsi tanti problemi sulla sua presunta “veridicità” dovuta a troppi team senza i Nazionali. La cosa procura buona dose di riflessione al sottoscritto e, credo, anche a molti di voi; resta infatti in piedi in Italia il dibattito sul doppio tesseramento” , sul quale “Il Nero il Rugby” ha il link sempre aperto, e quello sul numero di giocatori di Alto Livello e la loro “produzione”. Andare in campo senza Nazionali, anche in numero rilevante come per la Benetton Treviso, è cosa giusta e normale secondo il Pro12, così lo sarebbe per la Eccellenza quando si trovasse a prestare giocatori a destra e a manca in funzione del doppio tesseramento. Rileggersi inoltre le dichiarazioni in tal senso di Filippo Frati.  Meditiamoci su, il mondo va avanti.

La Nazionale gioca il suo terzo e ultimo Test Match, atmosfera troppo puntata sul risultato sugli spalti e sempre senza scampo sul risultato vero. Il Giochiamocela della  campagna federale per questi incontri per ora è stato azzeccato, nemmeno con Tonga siamo riusciti ad uscirne completamente vincitori. Tocca alla partita fiorentina con l’Australia dirci il contrario e chissà che non sia la volta buona, il momento pare quello giusto, la Nazionale vista con i neozelandesi potrebbe essere quella giusta, cosa mancherà lo vedremo eventualmente in campo. Il pensiero vola alla Argentina, come è possibile che noi siamo ancora………non aggiungo altro.

Sarò breve : chi non c’è non conta. In Eccellenza si giocano le carte importanti questa domenica, oltre a quanto detto sopra c’è anche il big match “salvezza”  Reggio vs L’Aquila con questi ultimi che escono da un periodaccio come pochi. Gli abruzzesi in pochi giorni hanno cambiato pelle. Oltre alle vicissitudini della panchina c’è anche il cambio radicale in Consiglio di Amministrazione, il Presidente rimane Marinelli ma è Marzia Frattale il nuovo Vice-Presidente del club nero-verde che con  la tipica tenacia femminile ha dichiarato “Non ho avuto bisogno di fermarmi a riflettere se accettare o meno, è stato un sogno finalmente realizzato: ho sempre desiderato poter partecipare alla gestione ed organizzazione societaria di un club sportivo, ancor di più se parliamo de L’Aquila Rugby. L’ho sempre considerata, e oggi ne sono ancora più convinta, come il simbolo e la maggiore espressione, anche a livello nazionale, dello spirito del rugby, non solo giocato, ma vissuto”. Poi ha aggiunto: “…...l’obiettivo congiunto è quello di riuscire a garantire la sicurezza economica di una struttura organizzativa efficiente, sia a livello gestionale che tecnico…”.  E’ la sicurezza economica  l’unico vero cruccio del campionato di Eccellenza, l’Aquila non è un giorno che ci combatte ma non dobbiamo credere non sia così per tutti gli altri. Sembra assurda la cosa  se poi guardiamo al Pro12 ed agli sfarzi della Nazionale. Chissà se qualcuno si chiede davvero :”dove abbiamo sbagliato?”.