Gli Azzurri si allenano allo Stadio dei Marmi di  Roma 
Se la parola “Test” ha il significato esatto di “esame” allora significa che “test match” vuol dire solamente “partita d’esame”; detto così in italiano magari non fa bello ma disegna forse meglio di molto altro le aspettative del mondo del rugby quando è iniziato questo piacevolissimo girovagare di Nazionali dal sud al nord e viceversa in due precisi periodi dell’anno. I Test Match incarnano la vera tradizione del rugby, fatto di scontri one to one dove il match in se conta sempre moltissimo a prescindere dal fatto che siano in palio  Coppe o vari altri lustrini. Nel tempo i Test Match sono diventati un modo di portare il grande rugby in paesi a bassa penetrazione ovale, cosa che mette l’accento sulla spettacolarità del gioco a prescindere dal “risultato”. 
Cosa sono i Test Match in Italia? Il clima di quest’anno di fronte alla apertura del mese di Novembre che ci porterà in casa Tonga (Brescia 10/11), All Blacks (Roma 17/11) e Australia (Firenze 24/11) conferma una tendenza degli ultimi anni che andrebbe gradatamente sopita: il Test Match del rugby è un bellissimo show!  La costruzione di questa immagine molto “televisiva” e modaiola, che proietta la partita di rugby della Nazionale contro il famosissimo avversario di turno che viene dall’altra parte del mondo al pari di un concerto di Ligabue a Campovolo o all’ultima della Carmen all’Arena di Verona, è stata magari necessaria per riempire gli stadi ma la sua prosecuzione nel tempo rischia di snaturare il vero evento: il rugby
Bisogna dire che quando si parte dal dato che nel massimo Campionato Italiano complessivamente si siedono allo stadio 5/6mila persone e quasi altrettante per le partite di Pro12 è difficile pensare di vendere 100 /120 mila biglietti per i Test Match senza dover evocare ben altri riti ed incantesimi. Resta il fatto che è il rugby che si sta cercando di promuovere e  prima o poi bisognerà tentarlo questo salto di qualità, bisogna quindi assolutamente comprendere che è portare quei 5/6mila a diecimila e anche oltre il vero dato che manca.  In questi giorni i Blog ovali di informazione riportano la composizione delle Nazionali che si apprestano a sfidare gli italiani, leggere i nomi del gruppo australiano che giocherà a Firenze fa venire i birividi nonostante molti siano rimasti a casa con infortuni e varie squalifiche e la stessa cosa vale per gli All Blacks. Per questi ultimi c’è la notizia che all’appuntamento romano contro l’Italia il loro capitano, il mitico Richie McCaw non sarà in campo ma solo in tribuna, ostentare delusione per cotanta notizia è cosa per pochi visto che per la maggioranza dei settantamila che saranno allo stadio e delle altre centinaia di migliaia davanti alla tv Richie Mc Caw è uno sconosciuto. Questi ultimi non sanno nemmeno che  gli All Blacks in campo anche senza Richie sono un agglomerato di potenza e di rugby comunque incredibile, inutile allora evocare esageratamente  la sua assenza. 
Godiamoci i prossimi Test Match sul suolo italico, saranno bellissimi ancora una volta ed auguriamoci che per le prossime stagioni queste “partite d’esame” siano un po’ meno show ed un po’ più rugby, allora avremo la forza di pretendere anche il McCaw di turno.
 
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