Il comunicato stampa FIR è fresco, dice: ” Fir e La7 hanno annunciato oggi il raggiungimento dell’accordo per la messa in onda dei Cariparma Test Match 2012 che vedranno la Nazionale Italiana Rugby impegnata nel mese di novembre contro Tonga (Brescia, 10 novembre), Nuova Zelanda (Roma Olimpico, 17 novembre) e Australia (Firenze, 24 novembre). L’emittente trasmetterà, in chiaro ed in diretta, i tre impegni degli Azzurri di Jacques Brunel nella finestra internazionale di autunno con calcio d’inizio fissato, in tutte le occasioni, alle ore 15….”. Il destino già segnato si compie nella sua intierezza ed è, obiettivamente, un piacere per tutti, non solo per i contenuti ma anche perchè, diciamolo con franchezza, La7 è rimasta nel cuore di tutti come la TV del rugby, quella che per prima ha davvero osato alla grande nel nostro sport, insomma tutti contenti, il nostro amato rugby va in diretta tv.
Si chiude quindi il cerchio  che ha assegnato a Rai Sport (in chiaro ed in diretta) una partita di Eccellenza tutte le domeniche, uno o tutti e due i match settimanali dei nostri team in Rabodirect Pro12 (in chiaro ed in diretta) a Sportitalia ed ora la Nazionale Azzurra (in chiaro ed in diretta) appunto a La7 . Non intendo soffermarmi su un “particolare” non trascurabile ma sul quale oggi, in clima di plauso e contentezza, sorvoliamo, ovvero sul fatto che spesso queste assegnazioni ci arrivano perchè è la FIR che si assorbe  buona parte dei costi di produzione. Insomma il rugby fa appetito ai network per modo di dire, ma è un  fatto che comunque in tv in qualche modo ci si va e, visto che il calcio è sempre più fagocitatore di ogni spazio anche economico nonchè sempre più vorace ed insaziabile, è già una gran notizia.
Si chiude così definitivamente (??) la parentesi del rugby criptato, l’esperimento fatto con SKY non trova seguito e la parentesi Dahlia è solo un brutto ricordo. La chiave di questa nuova strategia (lo e?)  pare essere in quelle due parole “in chiaro ed in diretta” e su questo vogliamo spendere un paio di osservazioni. La questione “in chiaro ed in diretta” è stata lo scorso anno spesso una vera presa in giro, le partite non trasmesse e quelle passate velocemente in differita per fare posto a qualche  altro sport evidentemente meglio raccomandato sono state troppe. Va detto che quest’anno le cose stanno andando in modo molto diverso e per ora, ma la stagione sportiva “alta” deve ancora arrivare, tutto è filato liscio e c’è modo di credere che questa volta la parte del leone la potremo fare davvero. Ma, ci si chiede, “in chiaro ed in diretta” è allora una strategia che è il futuro o la FIR potrà un domani cambiare idea magari in funzione di qualche risparmio sui costi di produzione?? Questo sarebbe interessante saperlo perchè il pubblico deve anche “abituarsi” a trovare il rugby sul “suo” canale di anno in anno se si vuole che ci torni con assiduità.
Infine la questione “streaming” ed ho già detto tutto. Una opzione molto moderna che la FIR dovrebbe al più presto ufficializzare fra i suoi media è la distribuzione “on line” dei match. Il futuro corre su quella strada, sulla strada dell’IP, lì c’è uno spazio immenso, nuovo, li c’è già tanto rugby, va assecondato.
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