E’ partito il Campionato di Eccellenza ed alla prima giornata ha fatto divertire nonostante siano pochi  i risultati davvero “particolari”. La notizia del giorno viene senz’altro da Roma sponda Lazio Rugby dove Olimpia, la famosa aquila della Lazio, ha fatto il giro del campo al braccio del suo falconiere entusiasmando i quasi tremila convenuti. E’ almeno singolare che a far da vittima del bel rapace laziale sia proprio L’Aquila che subisce cinque mete, due di Rubini man of the match, e la scatenata giornata al piede di Gerber (7 su 8); hanno fatto l’en-plein in casa Lazio, c’è stata l’emozione data dal  predatore biancoceleste, il pubblico numeroso ed anche il risultato, l’amico Alessandro Fusco nuovo d.s. della Lazio Rugby ha pieno diritto a sentirsi su di giri.

Casellato aveva presentato il match del suo Mogliano con Viadana con molta prudenza ma, se ne faccia una ragione, la troppa prudenza non si addice all’organico del suo team quest’anno, quindici punti di distacco dai mantovani sono forse troppi specialmente pensando che questi ultimi hanno giocato 20 degli 80 minuti in 14. Il Petrarca giovane e dei petrarchini (22 su 36 sono provenienti dal proprio vivaio per una età media di 24 anni) brilla in casa contro Reggio, risultato di quelli forti (45 a 3 !), mischia vincente, corse verticali e gioco alla mano veloce e bello; tutti felici ma inutile sperticarsi in lusinghe perchè davanti a se il Petrarca aveva il nulla. Il Reggio è mancato in quasi tutti i fondamentali di gioco, senza avere mai vere opzioni in mano e subendo a tratti in modo davvero imbarazzante la veemenza dei giovani padovani; se il Petrarca voleva un test per capire a che punto si trova con la preparazione questo match fa bene al cuore ma non fa testo. Sicuramente ci consegna una prima idea delle volontà del coach Moretti: ordine, disciplina, velocità e spostamenti rapidi sul campo, gioco ampio dei tre quarti. Piuttosto diverso dal gioco dell’ex Presutti che ha esordito dopo molti anni in Nero sulla panchina delle Fiamme Oro nello scontro con i Campioni d’Italia del Calvisano. Le Fiamme Oro oggi erano in piena autarchia e hanno fatto un po’ tutto da sole:  in certi frangenti hanno consegnato larghe porzioni del campo ai bresciani, in altre hanno dimenticato che esiste l’opzione placcaggio, in altre ancora hanno creato belle penetrazioni creando occasioni davvero pregevoli o hanno bel approfittato dei lunghi cali di Calvisano per infilarlo come la neopromossa fosse in giallonero. Esordio molto buono dei poliziotti, bravo Presutti. Calvisano da rivedere.

Da quello che si è visto si ha la sensazione che non ci sia nulla di scontato in questo campionato, ci sono tutti gli ingredienti perchè questa Eccellenza si dimostri davvero interessante e, che è quello che conta, divertente, per tutti..