Gianni Amore

E’ arrivato terzo per i voti ma non per il programma, ha infatti messo in fila idee e analisi gestionali, prospettive, proposte pragmatiche e realistiche per il movimento ovale italiano; Gianni Amore è stato un protagonista assoluto della campagna elettorale ben al di là del consenso nunerico che si è visto nella Sala del Coni sabato scorso. Ho fatto due chiacchiere con lui, eccovi di seguito il punto di vista di Gianni Amore a pochi giorni dalle elezioni federali.

Stefano “Il Nero” Franceschi : Le elezioni hanno detto Gavazzi ma si ha l’impressione che abbiano detto anche dell’altro…
Gianni Amore: Hanno detto molto di più. Primo che questo sistema elettorale è obsoleto, dispendioso per il movimento e che bisogna riformarlo dando voce a tutti i tesserati. Senza il mio intervento, saremmo ancora a commentare la percentuale con la quale Dondi sarebbe stato eletto, invece ci sono stati 3 candidati che hanno lottato, non con armi pari , alla conquista della Presidenza. Hanno detto che c’è un elettorato spaccato poiché il vincitore ha raggiunto il 54% dei consensi e dunque dovrà lavorare più che bene per avere , alle prossime elezioni , ancora la fiducia per dirigere la FIR. Dondi è stato lungimirante , poiché se si fosse candidato lui col 54% non avrebbe “vinto”, mentre a Gavazzi è bastato
SF: “Il risultato di Amore in termini di voti non è altisonante ma il contributo di proposta e di idee è eccezionale, come intendi dare continuità a questa importante risorsa? E che fa Gianni Amore adesso?
GA:” Effettivamente mi aspettavo di più. Durante i miei tantissimi viaggi ( 15.000 km in macchina + due viaggi in aereo + uno in nave) non ho mai chiesto ai miei interlocutori se mi avessero dato il loro voto, ed erano loro che spesso dopo aver sentito il mio programma mi dimostravano il loro entusiasmo e la loro fiducia che sarebbe sfociata nel voto. Se tutte le promesse non richieste si fossero tradotte in voti penso che avrei raggiunto il 25/30% dei voti. Ma negli ultimi giorni ho scoperto che addirittura almeno 10 team siciliani avrebbero votato chi per Gavazzi e chi per Zatta e che quindi non avrei ottenuto la percentuale che pensavo di raggiungere
 So che il mio programma è piaciuto a tutte le società che hanno avuto il buon senso di leggerlo (molti hanno votato senza conoscere i programmi) e molti addirittura sono stati entusiasti , anche se poi mi confidavano che avrebbero votato per gli altri candidati.
Cercherò di portare avanti le mie idee poiché penso che sono ottime per lo sviluppo del rugby Italiano e per la sopravvivenza delle società, cosa che la maggior parte dei presidenti votanti non ha capito o non hanno voluto capire. Penso che negli anni futuri, con la distrazione di altre risorse il movimento dovrà penare le pene dell’inferno per raggiungere la fine della stagione, compreso ed in particolar modo le società di Ecellenza. Non so cosa farò in futuro, ma so cosa non farò. Non mi ricandiderò più alla Presidenza del CR Siciliano. Però continuerò a lottare per i diritti della base.
SF Il Lazio ha ancora una volta rinunciato ad essere la locomotiva del centro-sud per essere il vagoncino del trenino lombardo, che prospettive vedi per il Sud ovale ora?
GA: Contrariamente a qualche altro candidato che, mi hanno riferito, ha fatto promesse di incarichi e di accademie , di centri di formazione ecc. ecc. , io non ho mai fatto alcuna promessa elettorale che tradotto chiamasi voto di scambio. A chi chiedeva la mia attenzione rispondevo e promettevo che sarebbero mai stati secondi a nessuno e che non ci sarebbero mai stati figli e figliastri, così come mi sono imposto, riuscendoci, durante la mia gestione del CR Siciliano. Il sud ovale ed il Lazio hanno perso una grandissima occasione di essere considerati alla stregua dei grandi club del nord e delle regioni più evolute. Gli incontri internazionali sarebbero stati ben distribuiti sul territorio e non come è accaduto fino ad oggi e le risorse sarebbero state distribuite secondo un criterio meritocratico , cosa che oggi spesse volte non si è verificato. Il movimento del centro sud è un movimento che merita rispetto ed oggi in più occasioni è stato mortificato dalle politiche federali
SF:”Raccontaci una cosa bella ed una brutta che ti è accaduta in campagna elettorale”.
GA: “Una delle cose più belle che mi sono accadute è stata la conoscenza di Andrea Carmenini un ragazzo diversamente abile , che spesso mi ha incoraggiato ad andare avanti , specialmente quando subivo dei torti . E’ venuto a trovarmi a L’Aquila (lui è Aquilano ) nella mia visita in Abruzzo . Gli avevo promesso che gli avrei , se fossi stato eletto, fatto vedere la partita degli All Blacks da bordo campo e mi dispiace non poterla mantenere. Spero che il Presidente Gavazzi venga informato della cosa e ci pensi lui. L’episodio più , anzi gli episodi più brutti, sono stati l’ostruzionismo che i miei colleghi Presidenti di comitato regionale hanno fatto nei miei confronti nel non concedermi le sale riunioni dei CR mentre al candidato Gavazzi organizzavano la campagna elettorale con riunioni durante le assemblee regionali annuali; il terrorismo attuato nei confronti delle società che sarebbero venute ad ascoltarmi e a quelle che sono venute ad ascoltarmi. Queste sono state a mio avviso delle azioni che hanno violentato la democrazia e che non mi hanno permesso di competere ad armi pari. Ciò nonostante sono andato avanti lo stesso spesso con platee minime per le su citate minacce.

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