Non mi sono perso moltissimo delle righe più o meno autorevoli che si sono viste su stampa e web in questi ultimi giorni di rugby estivo, su alcune torneremo più avanti ma, visto che stuzzicare è prerogativa di questo blog, sulle recentissime dichiarazioni di Gajan, celebratissimo tecnico delle Zebre, non si può rimandare. 
Christian Gajan
La cosa è sul Gazzettino di oggi e, lasciatemelo dire, è una perla come poche se ne vedono in giro. Intervistato dalla testata veneta sui suoi giocatori alle Zebre alla domanda “Da Direttore Tecnico, è la rosa che voleva?” il Gajan risponde : “Beh, io non ho fatto alcuna scelta, ho trovato un po’ tutto pronto…..“, non contento di cotanta sincerità a successiva domanda dove gli viene chiesto testualmente se lui “ha un progetto in testa” il francese risponde “Nessuno in particolare. Il compito mio e dello staff è aiutare il movimento, creare una squadra competitiva per l’alto livello e far crescere atleti per la Nazionale. Riuscire in questo significherebbe aver centrato gli obiettivi“. Vi pare una cosa seria? 
In pratica le Zebre, è cosa risaputa ma celarla non farebbe male, sarebbero solo l’ultima spiaggia della gestione federale per allenare futuri Nazionali;  secondo Gajan ed i suoi ispiratori il campionato Celtico non conta, è solo una palestrina di allenamento, un test match settimanale, il Pro12, per il quale tutto il movimento spende parecchi milioni di euro, è una formalità stimolante fra Italia-All Blacks e impegni vari della Nazionale Emergenti, una scenografia molto qualificata per mostrare prodotti grezzi. Il tecnico delle Zebre non ha nessun progetto in testa, lo dice lui, del resto come potrebbe averne, non ha mica la squadra che piace a lui!
Quando nello sport viene meno l’unico obiettivo insopprimibile in una competizione a squadre, ovvero la ricerca ad ogni costo della vittoria finale, si può cominciare a parlare serenamente di “comportamento antisportivo“.  Gli avversari delle Zebre in Pro12 dopo le dichiarazioni di Gajan sono autorizzati ora  a chiedersi se le Zebre avranno in campo sempre la migliore formazione o solo la formazione da “allenare” in quel momento, potranno chiedersi se ci sarà qualche match nel quale le Zebre scenderanno in campo davvero per il Pro12 e altri no determinando così una potenziale discontinuità che rischia di “falsare” lo stesso campionato celtico. Le Zebre non sono solo il prodotto di una gestione federale allo sbando, sono molto di più, perchè giocano in Europa tutte le settimane, sarà quindi meglio si scrollino di dosso tanta approssimazione. Il Gajan se non  ce l’ha un progetto se lo dia oppure si faccia dettare tutte le risposte dal suo Ufficio Stampa che è anche un modo per portare rispetto all’appassionato ovale italiano che di leggere certo sciapo non va certo orgoglioso.
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