E’ il periodo giusto, quello elettorale, e qualcuno ama raccontarci il rugby magnifico che abbiamo vissuto, il sogno in cui siamo stati calati e via con cose simili per promuovere l’operato FIR degli ultimi anni.. Io e questa gente non parliamo la stessa lingua, questo si sa, ma leggiamo la stessa stampa ed una cosa qualche giorno fa la avremo letta tutti: il Corriere di Como titola ” Raccolta di firme per il campo da rugby in poche ore ben 879 adesioni”. La iniziativa è del Rugby Como e si chiama “In campo per il campo, 28 luglio – 28 settembre”. Al Rugby Como ci giocano 220 ragazzi ma il campo non c’è, vanno in prestito da altri e “i ragazzi della palla ovale devono montare e smontare il campo in cui giocano prima e dopo ogni gara, cancellando pure le righe tracciate“. Così gli ovali del celebre lago di cui il ramo si sono messi a raccogliere firme fra la cittadinanza per poter avere…cittadinanza. Il numero di adesioni raccolte nelle prime  ore fa ben sperare sul risultato della loro iniziativa.
Sono storie molto belle che non bisogna mai smettere di raccontare anche se, ovvio, vorremmo non esistessero. La iniziativa del Rugby Como racconta tutta la passione del mondo ovale, racconta la vera storia del rugby italiano, povero nelle cose ma forte fra la sua gente, racconta i pesanti limiti che pure in una regione come la Lombardia emergono continuamente. A Como stanno facendo una cosa importante, anzi no, una cosa “magnifica”,  ecco adesso possiamo dire che abbiamo trovato il rugby “magnifico”
Grazie Rugby Como, Forza Rugby Como. 
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