Ma perchè Oliver non è venuto qui ? E la domanda che mi sono fatto quando ho letto sul Grillotalpa la notizia che Wynand Oliver andrà a giocare in Giappone. Diciamo meglio : “.. appena terminato il Super Rugby di quest’anno (gioca con i Bulls) raggiungerà i Ricoh Black Rams, (zona Tokyo)…Terminata la Top League (il massimo torneo nipponico) rientrerà ai Bulls per il prossimo Super Rugby, alla fine del quale dovrebbe definitivamente accasarsi nel paese del Sol Levante“. In sintesi il campione del mondo sudafricano farà un su e giù dal Giappone dove chiuderà la carriera. Perchè il su e giù non lo ha fatto da noi? La domanda non è poi così scema se si pensa che i nipponici stanno al sedicesimo posto del ranking, certo sono uno dei paesi emergenti del rugby, ma non sono più emergenti di noi !! L’Italia è all’undicesimo posto nel ranking, ha una disposizione positiva al nostro sport. Oliver non è il primo dei “grandi del rugby” che pensano al Giappone e questa cosa ci deve lasciare un interrogativo : perchè non da noi? Il Giappone ha imposto la sua presenza agli ultimi mondiali con un rugby veloce, amabile, pronto nelle ripartenze, bello da vedere, una difesa avanzante da far paura, cose molto da emisfero sud ma, alla fine,  ancora acerbo nel tocco della palla e nella gestione della partita. Ha fatto una buona figura ma non è arrivato dove voleva, dove avrebbero voluto molti, insomma poi alla fine non più avanti di noi. Cosa manca a noi pe ravere i su e giù alla Oliver?
Nelle nostre due squadre di Pro12 giocano fior di stranieri (Benetton docet) e non è certo li che io vedo la presenza di un Oliver nella forma in cui questo farà su e giù dal Giappone. Lo vedo in Eccellenza, ecco dove volevo arrivare. Nel campionato italiano di Eccellenza giocano pochissimi stranieri di elevato livello,  mentre una bella informata di molti Oliver farebbe davvero comodo, ma allora perchè? Alcuni di voi già lo sanno fin dalla prima riga e si sono pure spazientiti ed inalberati a leggere fino a qui: in Eccellenza mancano soldi e, nel rugby italiano in generale, manca programmazione. Questo è esattamente quello che dà l’impressione di fare il rugby giapponese, fa programmazione, il Giappone del resto il suo Sei Nazioni lo ha già vinto (nel 2011 il Giappone ha vinto la Pacific Cup). Soldi e programmazione, regolamenti e gestione delle relazioni, cose che non hanno la forza di fare i nostri super-compressi club di Eccellenza, club  che dalle “importazioni temporanee” di gente come Oliver potrebbero trarre vantaggi anche tecnici. Chiedere ad un Oliver di venire qui a giocare e insegnare? Sogno, son desto o son giapponese?
.

One Comment to: OLIVER ED IL GIAPPONE, L’ITALIA NO?

  1. Anonymous

    luglio 12th, 2012

    non è una cosa nuova, già si faceva negli anni 80′, pardies,stofberg,gould, campese,khnox, botha naudè, kobus wiese e tanti altri che hanno fatto la storia del rugby (mondiale,)ma ultimamente si sono preferiti gli argentini?????????