Chi ha visto la partita non si sorprende di certo, fosse entrato in campo Prato fin dal primo minuto adesso staremmo a raccontare una storia diversa. Calvisano invece gioca eccome, gioca per diventare campione, mentre Prato sta li a vedere se riesce a rimandare il problema ai dieci minuti successivi Calvisano ostacola ogni attacco ed ogni opportunità dei toscani con un gioco a tratti ossessivi, non infuriato ma ossessivo. Prato lascia in spogliatoio per quasi tutta la partita alcune tecniche banali : il placcaggio, l’anticipo del gioco avversario, il sostegno attivo dalla seconda/terza fase. La verità di Prato che nessuno vuol dire è che si è sentita pesantemente la mancanza di Wakarua. Nessuna lo vuol dire perchè chi lo ha sostituito è stato appena convocato da  Brunel per il tour estivo nelle Americhe, la verità è tutta qui. La verità è però andata in onda in diretta tv e si è visto chiaramente che poi questa partita l’ha vinta ai calci Griffen contro Bocchino, l’ha vinta in regia Griffen contro Bocchino. Quest’ultimo è un gran bravo ragazzo, capace di gesti anche molto generosi e coraggiosi in campo ma oggi se ne è vista la fragilità, la mancanza di fantasia, la staticità nel gioco aperto. Bocchino fa quel che può perchè è difficile farsi un campionato di Eccellenza all’ombra di un altro e poi essere chiamato a fare il miracolo nella partita che conta davvero, ci pensino a Prato se è propria tutta sua la responsabilità. Calvisano invece oggi  è in campo testardamente e continuativamente, spinge sulla mischia come punto di forza, conquista metri a tratti con una facilità impressionate, fa pochi errori a livello di tecnica individuale, domina il fenomeno indisciplina, organizza il vantaggio e poi lo gestisce per buona parte dell’incontro e, mentre Prato comincia davvero a giocare, verso il 50°, Calvisano comincia ad imbastir aggressività in difesa ed a sfruttare i troppi errori tecnici degli avversari. Calvisano è meritatamente Campione d’Italia, forse non ha giocato il miglior rugby ma ha gestito in maniera equilibrata il corso del Campionato; mentre gli altri prendevano bastonate in Europa, Calvisano vinceva il Trofeo Eccellenza, mentre gli altri si prendevano in casa i  cali di fine stagione Calvisano cominciava la risalita della classifica. Oggi Calvisano ha vinto perchè ci ha creduto e questo nel rugby conta parecchio. 
Questo blog fa del Campionato di Eccellenza la sua bandiera e quindi congratulazione al Cammi Calvisano che  in questa giornata è Campione d’Italia per la terza volta.
Viva il Campionato di Eccellenza.
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