Foto di Tommaso Del Panta 

Il match è uno come tanti, Aironi vs Scarlets, in teoria però è anche il giorno del Pro12 che si fa chimera a Viadana e per questo c’è la “contestazione” o almeno era stata annunciata così. Il tifo organizzato degli Aironi ha scritto striscioni ed esibisce fazzoletti bianchi contro la esclusione dalla Celtic della loro Società ma più che una contestazione va in scena un piagnisteo, una cosa da Bobby Solo – “una lacrima sul viso” canzone che non a caso poi continua con un “e ho capito molte cose“. Il  viadanese ovale si strugge, l’appello è di “salvare il rugby a Viadana“, appello poco da franchigia, ma è il finale che lascia commossi, esorta la lacrimazione, spinge ad abbracci di fratellanza, li in fondo allo striscione l’appello del tifo viadanese dice a caratteri cubitali “GIANCARLO RIPENSACI“. Sono confidenziali i tifosi con il “loro” Presidente federale, il loro Giancarlo, al quale lanciano l’appello strappacuore “ripensaci”. Trattasi dello stesso Presidente Giancarlo, credo mi confermerete anche voi si tratti di Dondi che del resto si chiama così, al quale il loro team ha tappezzato sul muso una denuncia alle autorità sportive, minacciando quelle giudiziarie, pochi giorni fa? Il Giancarlo che ci deve ripensare è lo stesso al quale hanno indirizzato, relativamente alla decisione di metterli fuori dal PRO12, “contestazione al provvedimento” e successivamente, relativamente al bando di gara,  “diffida ad operare” ? L’amico Giancarlo che deve farsi assalire da dubbi e riprendere in mano ogni decisione teleguidando un evidentemente inutile Consiglio Federale verso lidi opposti a quelli percorsi è lo stesso che si è opposto alla richiesta di prestito degli Aironi con un appellativo tipo “siamo mica una banca”.  Certo poi i viadanesi fanno pure i cattivi e se la prendono con il club di Eccellenza dei  Crociati ma anche lo striscione contro i parmigiani li riesce vittimistico “Traditi e mazziati, grazie Crociati”
I tifosi ruffiani non li avevo ancora visti nel rugby ma la cosa, concedetemelo, suona così. La cosa comunque segue lo stile Aironi di questi giorni che qualche stoccatina alla Benetton non l’hanno mandata a dire. I tifosi invocano commossi il Giancarlo sottointendendo che loro con il Giancarlo sono amici e, aggiungo io, mica come i cattivoni di Treviso che al Giancarlo gli fanno i dispetti e gli dicono cose brutte e cattive.
Ieri allo Zaffanella pare sia andata in onda la seconda e ultima puntata dello show  “Del bastone e della carota”. Una carota che, assaggiata così, sarà piaciuta pure ai tifosi degli Aironi, ma  è sicuramente indigesta a buona parte del mondo dell’italico rugby. Giancarlo ripensaci, i tuoi “amici” chiamano, i loro avvocati pure ma tant’è, Giancarlo ripensaci …..dai su che ci sono le elezioni federali.
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