Finale al cardiopalma almeno per le tre venete nel massimo campionato italiano che, bisogna dirlo, riserva più pathos,  più sorprese e più intensità emotiva del cammino delle due italiane in Pro12. Rovigo non ferma la corazzata Prato sempre più straniera (una decina quelli scesi in campo ieri) e sempre più candidata alla vittoria finale. Il match clou delle venete in lotta per due dei quattro posti che danno diritto a partecipare ai play off ma soprattutto danno diritto ai soldini della Challenge Cup era a Padova ed ha vinto Mogliano più che per meriti per manifesta mancanza di gioco avversario. Questo Petrarca quando arrivano i momenti che contano perde, la finale scudetto dello scorso anno fu un evento di grande straordinarietà ed un capolavoro, l’eccezione che conferma la regola perchè la squadra di Presutti, basta guardarsi i tabellini degli ultimi anni, quando la partita conta fa generalmente flop. Nel caso specifico la dirigenza petrarchina aveva chiamato a raccolta i tifosi, chiesto alla sopitissima passione petrarchina di accorrere, inanellato proclami sulla stampa: flop. Altra occasione persa per i padovani soprattutto per riappacificarsi con il suo pubblico, e grande entusiasmo per Mogliano  e Casellato che hanno adesso un calendario davanti ben più semplice delle altre due venete che se la dovranno invece giocare nel derby in palio all’ultima giornata. Presutti sta già lavorando da oggi per sfatare la regola del “flop” e, dall’altra parte, Polla Roux sa di avere davanti ancora una “finale” con gli avversari di sempre: questo campionato di Eccellenza è davvero “pulp” !
Tornando al match di Padova ha poco da ridere Casellato, la partita Petrarca Mogliano è stata bruttissima e tutti vi hanno partecipato in ugual misura. Gli unici complimenti vanno al piede di Fadalti e, nel Mogliano, un minimo plauso alla pur modesta prima linea che ha vinto il confronto con gli opposti mentre nel Petrarca una prova talmente imbarazzante da non lasciare buoni ricordi da parte di nessuno, l’ingresso dalla panchina ha abbassato il tasso tecnico ed  in certi momenti si sono persino viste  seconde e terze linee letteralmente  vagare per il campo, altro che rugby.
Dietro sorride Reggio e comincia a fare i conti con la sorte Catania ma il calendario peggiore è quello dei Crociati; anche qui fino alla fine!.

CAMPIONATO ECCELLENZA SEDICESIMO TURNO 
Petrarca Padova v Marchiol Mogliano 9-12
San Gregorio Catania v Rugby Reggio 13-22 
Estra I Cavalieri Prato v Femi-CZ Vea Rovigo 27-23 
Banca Monte Parma Crociati v Cammi Calvisano 14-18 
L’Aquila Rugby v Mantovani Lazio 12-17

CLASSIFICA 

Estra I Cavalieri Prato  punti 59; Cammi Calvisano punti 56; Petrarca Padova e Femi-Cz Vea Rovigo punti 50; Marchiol Mogliano 49; Mantovani Lazio punti 26; Rugby Reggio e L’Aquila Rugby 23; BancaMonte Parma Crociati 20; San Gregorio Catania 16

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4 Comments to: UN’ECCELLENZA SEMPRE PIU’ AVVINCENTE PREPARA UN FINALE PULP

  1. Anonymous

    aprile 2nd, 2012

    Caro NERO,
    mi piacerebbe sapere dove hai visto il prato sempre più straniero, dato che nella formazione di partenza gli stranieri erano cinque (Berryman , Von Grumbkow, Ngawini, Nifo e Ryan) e durante la partita sono entrati due “italiani” (Wakarua e Murger).
    Se andiamo a controllare le altre squadre non credo che ne abbiano schierate tanto di meno.

    Ciao e buon rugby
    Alessandro

  2. aprile 2nd, 2012

    Buona giornata Alessandro
    come forse sai questo blog non conta eleggibili ed altre “bischerate” quando parla di “italiani”: per giocatori italiani si intendono qui ragazzi che escono dai nostri vivai, dalle nostre “scuole”. Detto questo, come ho già scritto qui altre volte, le altre squadre, come tu correttamente dici, non sono da meno di Prato. Il record degli stranieri è conclamato del Petrarca.
    Portare sempre più nostri ragazzi e sempre meno stranieri in Eccellenza è una “battaglia” (per quello che si può) di questo blog.
    Per il resto questa è la formazione del Prato sedicesima giornata secondo i tabellini ufficiali:

    Estra I Cavalieri Prato: Berryman (65 Wakarua); Von Grumbkow, Majstorovic (77 Murgier), Chiesa, Ngawini; Bocchino, Callori (53 Patelli); Saccardo, Belardo, Petillo (27-33 temp. Cazzola; 83 Boscolo); Nifo (74 Cazzola), Bernini; Ryan, Lupetti (53 Giovanchelli), Borsi (32 pt Stefani – 60 Marino)

  3. Anonymous

    aprile 3rd, 2012

    caro nero, se dovrete scannarvi a tre tra veneti, manda un pensiero (non so quanto reverente)a un padovano che fa l’arbitro. Senza ladrate sarebbe un tavolo a quattro col morto a 53.

  4. aprile 3rd, 2012

    scannarsi ..ladrate…morto…
    Commento inquietante ma, davvero, non ci capisco nulla, però è poetico e quindi lo lascio li.
    Poi andrò ad indagare chi era il quarto che doveva stare a tavola anche se terrei altro da fare eh !! Potevi dirmelo direttamente tu ( e firmarti).