E’ arrivato il tempo. Quando si ha in testa una cosa che gira da mesi e sai che si può fare e non sai perchè non succede ti crucci e poi decidi di raccontare forte quella cosa assordante, lo dico forte allora: è tempo che si giochi un match dei Dogi.  Bisogna spingere, ma veramente forte, perchè è tempo di dare una spinta al rugby, recuperare la parte migliore di noi. E’ tempo che tornino in campo i Dogi, il  prestigioso club ad inviti delle Tre Venezie nascosto sotto troppe ritrosie,  molta amicizia e , chissà, anche qualche antipatia. E’ tempo che tornino in campo i Dogi al massimo livello. Spingere il rugby, ritrovare il gusto della nostra tradizione che si è stufi di applaudire sempre quella degli altri, la nostra storia la abbiano anche noi anche se molti dei nostri ragazzi nemmeno lo sanno. Organizzare un incontro di primo livello dei Dogi, con un club di prim’ordine dell’emisfero nord o sud, non c’è differenza con chi ma che sia cosa importante e si giochi qui in Italia. Scegliete lo stadio ed andiamo a riempirlo, sventolino bandiere, il ritorno sia sontuoso, la formazione di ottimo livello, si parli con i club, dall’alto verso il basso, il CIV, la FIR.  Non si tratta di far concorrenza a nessuno, si tratta di spingere il rugby, regalare passione alla sua gente, serve vada in campo la divisa rossa con i bordi gialli e vada a quel paese chi avrà la sfrontatezza  di farne questione politica perchè qui si parla solo di rugby, qui si tratta di dare un senso alla nostra storia più recente con un tuffo nel nostro passato, perchè il passato diventi , rinnovato, un grande futuro. Abbiamo bisogno dei Dogi perchè solo da li può ripartire il giro virtuoso, se partono i Dogi  mi vedo già Zebre e Lupi in campo entro i 12 mesi successivi.
Raccontiamo a tutti questa cosa assordante, chiediamolo forte ai protagonisti del nostro rugby: è il tempo dei Dogi. Ascoltateci. 
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