Sono 15 i giocatori che la Benetton Rugby orgogliosamente ha visto convocati in Nazionale e questo rappresenta senz’altro un contributo notevole alla causa dell’italico rugby. Ora però guardiamo la cosa da una prospettiva un po’ diversa, guardiamo al fatto che il campionato celtico Pro12, come del resto nella buona tradizione anglosassone, mica si ferma in onore del Sei Nazioni  ed i Leoni trevigiani si troveranno in campo irlandese già giovedi  9  contro i primi della classe del Leinster. Ma chi gioca se i 15 di cui sopra sono in giro con Brunel ? L’incontro con Leinster è quello di ritorno, l’andata si è disputata il 26/11 dello scorso anno ed ha visto soccombere in casa i trevigiani per 20-30. Puntualizzo subito che lo stesso esercizio lo avrei potuto fare con gli Aironi perchè anche per loro la musica è la stessa. Quindi  giovedì si giocherà Leinster – Benetton Tv, nella tabella qui a lato ci sono le formazioni che si confrontarono il 26/11: dalla parte Benetton in azzurro tutti i convocati che non saranno disponibili per il 9/2/2012 e dalla parte del Leinster in giallo gli irlandesi che, per lo stesso motivo, non saranno della partita. Anche Leinster ha infatti 11 dei suoi convocati per il Sei Nazioni con la propria Nazionale. Accanto alla formazione del 26/11 della Benetton quella che i più accreditano come la probabile formazione che entrerà in campo.  E’ evidente siamo davanti a due diversi team, idem  sarà in campo irlandese, due combinazioni di gioco diverse, insomma due partite che non hanno nulla a che fare l’una con l’altra ed i cui esiti non sono nemmeno lontanamente confrontabili. Cosa ne pensate? Io ne penso solo del bene!!
Ci sono infatti sirene che già cominciano a far risaltare queste differenze invocando “soluzioni”, altri invece dicono che “è giusto così” ma sotto sotto possono permetterselo perchè il risultato ancora “non vale”  ma se fosse in campo un titolo cosa direbbero? Io invece penso che sia giusto così come direbbe Totò: a prescindere!  Dobbiamo entrare anche noi nella logica che non sono gli uomini ma i team che si confrontano? Bene allora dietro i team ci sono i territori, i vivai, i permit players più o mano raffinati ed affinati, ci sono i ragazzi ed i veterani che fanno team insieme agli assenti in una logica che non ha per forza “titolari” ma gruppo ampio da crescere. E’ una logica da franchigia e da movimento ampio che ancora non riguarda forse il nostro movimento ma che dovrà diventarne parte al più presto. In questa ottica questa eventualità di “ricambi forzati” fa meglio a noi che a molti altri, costringe a crescere, a guardare fino in fondo l’impegno dei nostri massimi club con il movimento ovale.
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