Che bello il Mogliano visto nell’incontro con il Petrarca, tutto a posto per i biancoazzurri, per l’occasione in tenuta rossa. Mogliano bello agile, mediana veloce ed eclettica, ripartenze da dietro distruttive, calcetti azzeccati nei buchi lasciati vuoti, gestione del punto di incontro abbastanza pulita. Male solo la mischia, sporca e giocata spesso in anticipo, arbitro distratto e Mogliano fortunato. Mogliano da spettacolo, molto bello vedere la palla muoversi per tutto il campo, andare su e giù per la linea quasi sempre avanzante, gioco a tratti spregiudicato che paga alcuni inevitabili errori di handling ma  generalmente frutta bene, molto bene.  Per il Petrarca il film era quello previsto, i  problemi erano visibili con il Lione  ma, si sa, finchè ci si nasconde dietro il “budget” dei francesi di turno questo è poi il risultato. Il Petrarca, che sfigurava visibilmente in campo con il suo non-gioco avvicinato al fresh playing dei moglianesi, ha subito il gioco e l’iniziativa degli avversari per buona parte del match. Al Petrarca va spiegato che a rugby si gioca in quindici e tutti contemporaneamente, ci sono diverse fasi di gioco possibili oltre alla mischia, giochiamo “rugby union” e si fanno i placcaggi, servono per vincere. Pessima la mentalità dei petrarchini applicata alla partita:  fallosa e dispettosa (puniti più volte per contestazioni all’arbitro), superficiale, senza convinzione nelle fasi di gioco decisive, annebbiata e disunita in tutto l’arco della partita, seriosi e senza alcun entusiasmo. Solisti tristi. 
Grande festa in campo alla fine per i giocatori del Mogliano e mani nei capelli per i dirigenti petrarchini visbilmente esterrefatti non tanto della sconfitta ma della prestazione in genere. Forse si sono chiesti anche loro : a cosa serve una squadra così?
Il secondo match clou vede Prato vincere su Rovigo dopo un match all’ultimo sangue, Reggio e L’Aquila  conquistarsi un altro pezzo di salvezza, i Crociati affondare ancora un po’. L’idea di portare i match di Eccellenza al primo pomeriggio di un venerdi porta pochi spettatori in quasi tutti i campi, non ce n’era bisogno.
Il Campionato torna appena dopo la Befana, quella che vien di notte con le scarpe tutte rotte….ehm ehm.

CAMPIONATO ECCELLENZA 7° TURNO
Rugby Reggio v San Gregorio Catania 20-15 
Mantovani Lazio v L’Aquila Rugby 16-17 
Cammi Calvisano v Banca Monte Parma Crociati 19-10 
Marchiol Mogliano v Petrarca Padova 32-23 
Femi-CZ Rovigo v Estra I Cavalieri Prato 20-23 
CLASSIFICA 
Estra I Cavalieri Prato 25 punti; Cammi Calvisano 24 punti; FemiCZ-Vea Rovigo punti 22; Petrarca Padova 20; Marchiol Mogliano 19; L’Aquila e Rugby Reggio 14; San Gregorio Catania 10; Mantovani Lazio 9; Banca Monte Parma Crociati 3 
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2 Comments to: ECCELLENZA: PER IL PRATO C’E’ LA TESTA PER IL PETRARCA BUIO FITTO

  1. Boh!

    dicembre 24th, 2011

    Condivido al mille per cento quanto scritto nell’articolo.
    Aggiungo solo che oltre a giocare in 15 e tutti assieme bisogna giocare per
    Tutto il tempo che dura una partita.
    Ribadisco che come aggravante abbiamo lo scudetto sulle maglie.cmq l’importante è la salute.

  2. marco rimini

    dicembre 24th, 2011

    Non dimenticate che un anno fa eravamo nella stessa identica situazione, poi è tornatoa casa un certo Ludovic Mercier, e le cose si sono talmente aggiustate, che si è vinto la finale a Rovigo
    E non dimenticate nemmeno chi se ne andato a fine stagione e l’apporto che aveva dato, quando serviva