Andrea De Rossi

Riccardo Tempestini per “Il Tirreno” cronaca di Prato intervista il celebre super-coach dei Cavalieri e volto Sky Andrea De Rossi e gli fa la domandona:
Domani il match coi francesi e venerdì prossimo c’è la trasferta a Rovigo. Se dovessi scegliere, meglio fare bella figura al Lungobisenzio o tornare vincitori dal Battaglini?
Risponde De Rossi: “Brutta domanda anche se vincere con Perpignan sarebbe una cosa storica per L’Italia e per Prato,anche se poi pensandoci bene vincere con Rovigo a Rovigo non sarebbe male visto che è la nostra bestia nera facciamo che si vincono tutte e due“.
Prima i  francesi , il Perpignan, campionissimi della francia catalana,  ex-squadra del nuovo ct della nostra nazionale Brunel, poi i finalisti scudetto della scorsa stagione, il quotatissimo Rovigo. Messa così la domanda del Tempestini sembra retorica pura, inutile esercizio lessicale, vista così il Prato sembra solo vittima designata contro i francesi , e difficile previsione per la trasferta veneta. Invece De Rossi, che avrebbe potuto tranquillamente cominciare a campar scuse, ci mette del  carattere, ci mette quello spunto in più. La sua risposta guarda alla portata storica di una vittoria con Perpignan per Prato e per tutto il movimento italiano, subito dopo guarda alla portata immediata di una vittoria con Rovigo (Prato è candidata allo scudetto) e conclude: vincere tutte e due!
Questa si chiama mentalità vincente. In termini sportivi esistono anche esercizi per proporrre agli atelti la “mentalità vincente“.  Mentalità vincente infatti è prima  di tutto mentalità positiva, significa essere in grado di trovare motivazioni profonde di fronte alle sfide più difficili, significa saper dosare la propria dose di autostima, cercare concentrazione, mantenere alta la attenzione sui propri  punti di forza, riproprosi in via anticipata problemi e soluzioni che si troveranno in campo e frequentarle anticipatamente rispetto al loro proporsi, il tutto non come modo di allenamento ma come modo per arrivare alla vittoria. La mentalità vincente è difficilissima da gestire perchè per avere mentalità vincente non bisogna vincere sempre ma  bisogna  giocare sempre pensando di poter vincere. La mentalità vincente positiva aiuta a far crescere un ambiente, aiuta a creare motivazioni, fa anche crescere l’attenzione intorno (i tifosi, i simpatizzanti) ma può avere diversi effetti negativi se mal coordinata. Per avere mentalità vincente, per un atleta, per un coach, è fondamentale avere dietro di se una società sportiva in grado di proporre la tranquillità necessaria , la autonomia e una prospettiva progettuale. Forse a Prato tutto questo c’è.
Comunque sia bella risposta De Rossi, ottima davvero, anche… comunque vada.
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